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Rapallo: "Aimeri ricicla, il cittadino paga?"

del 15-04-2011

Da Andrea Carannante, Partito Comunista dei Lavoratori, riceviamo e pubblichiamo

Anche a Rapallo parte la raccolta differenziata, ma per avere un buon risultato c’è bisogno del lavoro da parte di tutti i cittadini che possano attraverso il loro impegno avviare questo circolo virtuoso, visto che secondo le stime del Comune la speranza è di arrivare ad una percentuale di raccolta differenziata che si aggiri intorno al 65% entro la fine del 2012.

Proprio per queste ragioni i cittadini dovranno avere una garanzia fondamentale : la riduzione della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani (Tarsu) o l'insuccesso sarà garantito, se i rifiuti diventeranno un business solo per la società appaltatrice, e non un risparmio per i rapallesi.

Chiediamo quindi garanzie pubbliche e non promesse, chiediamo cifre dettagliate dell'eventuale risparmio popolare al Consigliere Maini sulla riduzione della Tarsu in base alle percentuale di riciclato, per fare capire a tutti i cittadini che ridare vita a legno, carta, vetro, alluminio e acciaio è un vero buisness per le aziende e un dovere etico dei cittadini, ma questo dovere deve essere incoraggiato, senza dimenticare mai che l'accumulo gigantesco di rifiuti è il risultato della logica della società dei consumi, infatti, l’umanità ha sempre creato rifiuti, ma in passato questi venivano sempre reintegrati, riutilizzati, recuperati, oggi invece qualsiasi bene viene considerato come merce, cioè qualcosa destinata ad essere venduta per effettuare il massimo profitto in un mercato dove l’unica legge è quella del denaro.