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Sestri Levante: "Il partito del cemento"

del 12-04-2011

A Sestri Levante, venerdì 15 aprile alle 21.00 presso l’ex cinema Lux in piazza Matteotti, i giornalisti Marco Preve e Ferruccio Sansa presentano il libro “La colata. Il partito del cemento che sta cancellando l’Italia e il suo futuro”. Dibattito pubblico sulla speculazione edilizia e lo sfruttamento del nostro territorio. Con la partecipazione di Valerio Gennaro (Medici per l’ambiente). Dalle 16.00 proiezione “Le colate nel Tigullio”.

Promuovono la serata: Coordinamento Anpi del Tigullio; Stop al cemento Sestri L./Tigullio; Legambiente; Cantiere Verde; Comitato per Sestri; Vas (Verde ambiente e società); Italia Nostra; La Rete per l’ambiente-Golfo Paradiso; Amici del Monte di Portofino.



Questa iniziativa è nata perché l'Anpi, che vuole aprire ai giovani e alle loro sensibilità, non può eludere le questioni legate al depauperamento del nostro territorio, essendo il diritto alla salute e la tutela del paesaggio diritti sanciti dalla Costituzione. Occorre quindi difendere la Costituzione e difendere il paesaggio e l'ambiente che adesso, più che mai, sono sotto attacco.

L'Italia è il primo paese al mondo che ha messo la tutela del paesaggio nella Costituzione e resta uno dei pochissimi che lo ha fatto. Citiamo l'articolo 9:”La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica, tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della nazione".

L'incisiva definizione della tutela ambientale come valore costituzionale primario e assoluto è l'esito di un lavoro interpretativo molto accurato che pone insieme, per l'appunto, l'art. 9 "tutela del paesaggio" con l'art. 32 che tutela la salute come "fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività". Le due cose sono una. La nozione di ambiente, in tal modo, che pur non figurava nella Costituzione del 1948, venne scolpita dai giudici della Corte secondo i principi della Costituzione.

Al giorno d'oggi le leggi sono umiliate non solo da chi le viola commettendo abusi, ma da chi crea una ragnatela di deroghe e si crea così il paradosso che il richiamo alla cultura della legalità e della conservazione del paesaggio viene percepito come un fastidio sociale. Crediamo sia necessario che i comitati e le associazioni sul territorio si organizzino in una rete con scambi di idee e iniziative da portare avanti con un fronte unico.

Dobbiamo dunque essere convinti e convincere altri cittadini che la qualità del paesaggio e dell'ambiente non è un lusso: e' una necessità. La tutela del paesaggio è un investimento sul futuro, rappresenta un valore cruciale che è di natura culturale, civile ed economica, e la nostra storia lo dimostra: influenza la qualità della vita e la felicità di ciascuno di noi.

Questo è un bene che non si può svendere a nessun prezzo.

Marinella Ravettino - Coordinatrice Anpi Tigullio

***

La Liguria è ai primi posti, nell’ambito nazionale, delle regioni con il tasso più alto di consumo del territorio e la cosa assume l’aspetto più preoccupante e devastante, data la concentrazione del fenomeno sulla stretta fascia costiera.

Una valutazione sulla gravità del fenomeno è il fatto che l’invadente edilizia autorizzata riguarda prevalentemente interventi speculativi, spesso realizzati su territorio pubblico, con trascurabili benefici per la collettività.

La poca attenzione sulla tipologia delle costruzioni e sulla memoria dei luoghi sta trasformando il paesaggio della nostra regione con progressivo degrado che, se non contrastato, produrrà danni non solo paesaggistici che si rifletteranno sul turismo, sulla qualità della vita dei cittadini e gradatamente anche sul valore immobiliare complessivo.

Da tempo, l’interesse della popolazione su questi temi ed in particolare sulla tutela paesaggistico-ambientale è andato aumentando, allargandosi oltre gli interessi delle associazioni ambientaliste maggiormente riconosciute, diventando obiettivo primario di gruppi di cittadini organizzati, comitati e coordinamenti territoriali.

Anche in Italia con la legge 1497 del 1939 sono previsti i Piani Peasaggistici e con la Convenzione Europea del 2.000 gli “Osservatori del Paesaggio” quali strumenti di tutela paesaggistica e culturale ma gli uni e gli altri non si sono, ad oggi, dimostrarti efficaci.

La RETE per l’ambiente del Golfo Paradiso è un esempio di come alcuni comitati di cittadini, impegnati nelle diverse realtà rivierasche da Bogliasco a Camogli, hanno sentito la necessità di coordinarsi per meglio affrontare i singoli e diversi problemi urbanistici, per unire le esperienze, le conoscenze e le azioni.

La successiva esperienza nell’affrontare temi di interesse comune ha ampliato l’adesione di altri gruppi e nella riunione del 10 Marzo a Santa Margherita Ligure si è costituito un coordinamento tra la RETE del Golfo Paradiso e del Tigullio.

La partecipazione all’incontro del 15 Aprile, che gli organizzatori hanno voluto focalizzare sul libro “La Colata” di Marco Preve e Ferruccio Sansa, va nella direzione di ampliare e consolidare le collaborazioni per meglio contrastare il preoccupante fenomeno della “Colata di cemento sulla nostra regione”.

Si ribadisce che quanto sopra, senza alcuna avversione preconcetta o ideologica al cemento, mette in rilievo come il suo uso sempre più speculativo tende a saturare il territorio e a deturparlo senza far riferimento a serie pianificazioni urbanistiche basate su ampi parametri di valutazione sociale, territoriale, qualità della vita dei cittadini, economia a lungo termine e culturale.

Per la Rete: Antonio Leverone - Associazione Memorie & Progetti, Pieve Ligure - Comitato Scalo, Camogli - Comitato Spontaneo, Recco. Comitato Spontaneo Osservatorio del Paesaggio, Camogli - Periodico “Creuze” – Pieve Ligure. Osservatorio del Paesaggio