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Chiavari: "Il sentimento tragico della vita di Unamuno"

del 11-04-2011

Dalla Società Economica di Chiavari riceviamo e pubblichiamo

Martedì 12 aprile nella Sala Presidenziale della Società Economica di Chiavari (via Ravaschieri, 15), alle 17.00, Giovanni Giosuè Chiesura terrà una conferenza dal titolo: "Il sentimento tragico della vita di Miguel Unamuno". Introdurrà Rita Guardincerri, assessore ai Musei della Società Economica. Ingresso libero.

La conferenza è inserita nel programma delle attività culturali proposte dalla Società Economica di Chiavari per la XIIIª Settimana della Cultura 2011.

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Note su Miguel de Unamuno, di Giovanni Giosuè Chiesura

La letteratura spagnola è stata protagonista, verso la fine del secolo XIX secolo e gli inizi del XX, di una vera rinascita letteraria, tanto che si è potuto parlare di un segundo Siglo de oro. Protagonisti di questo risveglio furono gli scrittori de tre successive generazioni. La prima, quella del ’98, ha avuto come esponente principale uno scrittore di origine basca, Miguel de Unamuno (1864-1936), figura eminente nell’intero panorama delle lettere spagnole.

Dopo la laurea in lettere e filosofia, Miguel de Unamuno fu professore di greco e rettore presso l’università di Salamanca, città che considerò la sua seconda patria. Nel 1923 subì la destituzione dall’insegnamento e l’esilio per la sua opposizione alla dittatura del generale Primo de Rivera. Alla caduta del regime (1930), ritornò in Spagna e recuperò (1931) la sua carica di rettore all’università di Salamanca, fino a quando, per una sua lectio magistralis, pronunciata contro la guerra civile (12 ottobre 1936), non verrà di nuovo destituito dal generale Franco.

Il grande Maestro, amareggiato per questo vergognoso affronto, si chiuse in casa, in attesa della morte, avvenuta per una crisi cardiaca il 31 dicembre 1936.

Testimone vigoroso di libertà intellettuale e morale, protagonista di una tragica e perenne lotta spirituale, il nostro scrittore sarà autore di una vasta messe di scritti filosofici, letterari e poetici, unificati da una trasversale riflessione sul tema della vita e della morte. Figura centrale della sua opera è l’uomo angosciato, in carne ed ossa, trascinato da una tragica tensione verso l’immortalità. Non a caso, la sua opera più importante si intitola Del sentimento tragico della vita (1913).