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"Santa": "Il ruolo di sindaco e quello di cittadino" (4)

del 09-04-2011

Dal Coordinamento Pdl di Santa Margherita Ligure riceviamo e pubblichiamo

In merito al Consiglio Comunale del 9 aprile, il Pdl di Santa Margherita Ligure ha appoggiato la decisione del proprio Gruppo Consiliare di non partecipare alla seduta. La risposta che le forze politiche locali e la minoranza consiliare richiedevano al Sindaco, era unicamente di carattere politico; il Sindaco poteva rispondere Si o No alla richiesta di fare un passo indietro a causa delle note vicende dell’affare Gattatico. E’ stato del tutto inutile convocare un Consiglio Comunale apposito, oltretutto gravando sulle già provate casse comunali, per imbastire una difesa che nessuno, e noi per primi, ha messo in discussione.

Si è così data la possibilità al Sindaco di imbastire uno “show” che non ha avuto nemmeno l’onore di una platea numerosa ed il cui costo del biglietto è stato sostenuto dalla Città.

Durante il Consiglio Comunale si è continuato a parlare, a sproposito, di “garantismo” e “presunzione di innocenza”, termini giuridici che non si addicono, almeno per il momento, alla vicenda in discussione non essendoci allo stato attuale alcuna ipotesi di reato ad alcun livello.

Quello che invece continuiamo a stigmatizzare e che sottoponiamo all’attenzione dei ns. Concittadini, è questa continua confusione di ruoli in cui il Sindaco continua involontariamente a cadere. La vicenda di Gattatico è un fatto che non si collega all’operato del Sindaco di Santa Margherita in quanto tale, ma al ruolo del cittadino Roberto De Marchi che ha commesso l’errore, grave per un Amministratore Pubblico, di fare affari privati con un’impresa con la quale ha avuto rapporti istituzionali quando era Presidente dei Pii Istituti.

Se non si capisce, o si finge di non capire, questa sostanziale differenza tra ruolo pubblico e ruolo privato, sarà comunque difficile per il Sindaco proseguire serenamente nel proprio mandato.

Si rischia di avere una crisi di credibilità che sarà difficile da gestire sia per Lui, sia per i cittadini, sia per le Istituzioni superiori (Regione, Provincia, ASL, eccetera) e che potrebbe finire per impantanare l’azione amministrativa in un momento in cui servono urgenti ed inderogabili decisioni sul futuro della ns. Città.

E’ unicamente su questa base che si è chiesto un atto di sensibilità politica, le dimissioni, al quale De Marchi, ma solo Lui, doveva rispondere o Si o No. La risposta è stata quindi No; di questo ne prendiamo atto e proseguiamo la ns. attività politica che da oggi non farà però più alcuno sconto all’attuale maggioranza e non ci potrà essere, da parte del PDL a tutti i livelli, alcuna apertura di credito alle iniziative del Sindaco.