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Rapallo: "I progetti dimenticati di Laggiaro"

del 09-04-2011

Dal consigliere comunale di Rapallo Armando Ezio Capurro riceviamo e pubblichiamo il testo della lettera inviata alla Procura della Corte dei Conti,  Corte dei Conti,  Prefetto

Ancora una volta l’inerzia del comune di Rapallo provoca la cancellazione di opere e lascia ai cittadini solo i costi ( vedi il caso copertura piscina da 50 metri dove sono rimasti 48.000 euro di progettazione e il caso ex cinema Italia dove si sono pagati 600.000 euro di affitti a vuoto)

In data 4 aprile 2011, prot. 15680, è pervenuta al comune di Rapallo lettera di un avvocato per conto della Coopsette avente ad oggetto:

“ Convenzione quadro per la realizzazione e gestione pluriennale di un impianto dotato di pista per il pattinaggio con aree verdi e parcheggi a rotazione, con possibilità di un silos interrato o parzialmente interrato per box auto, presso l’area di via Laggiaro in Rapallo”

L’avvocato significa

“ che la mia assistita non intende ormai più dar seguito agli impegni assunti con la predetta convenzione e, dunque, sottoscrivere il contratto summenzionato, in quanto l’eccessiva ( e non giustificata) dilatazione dei tempi di approvazione del progetto

( definitivo ed esecutivo) di realizzazione delle opere in oggetto ha reso l’intera operazione non più sostenibile, sul piano economico”

“..infatti Coopsette ha presentato il progetto definitivo……sin dal 14 novembre 2006, ricevendo l’assenso ed il nulla osta delle varie amministrazioni coinvolte già nella Conferenza di servizi convocata, in seduta deliberante il 12 giugno 2007. Del tutto inspiegabilmente, tuttavia, la Giunta comunale di Rapallo ha approvato definitivamente il suindicato progetto solo il 25 giugno 2009, ovvero ad oltre due anni di distanza dal positivo responso della predetta Conferenza dei servizi”

“ il comune ha tardato ulteriormente il compimento delle attività amministrative di propria spettanza: ed invero, il progetto esecutivo, presentato da Coopsette in data 13 novembre 2009, è stato approvato solo con la deliberazione n. 196 del 20 maggio 2010!”

“ dalla somma dei ritardi complessivamente accumulati discende che ad oggi, dunque a cinque anni dalla sottoscrizione della Convenzione indicata in epigrafe, risulta completata unicamente l’attività progettuale delle opere indicate in oggetto, mentre non è stata ancora avviata la loro esecuzione”

“ il valore dell’appalto di concessione è pertanto significativamente cresciuto………………………..di qui la decisione di comunicarle, con la presente, la propria intenzione di recedere dalla Convenzione in epigrafe …………………………e di ottenere il rimborso dei costi sino ad oggi sostenuti, con espressa riserva di far valere, quale causa di risoluzione della stessa Convenzione, il ritardo, imputabile a codesta amministrazione, nell’espletamento delle attività amministrative di propria spettanza”

Visto quanto sopra / Visto l’ingiustificabile ritardo della amministrazione dal 12 giugno 2007 ad oggi/ Segnalo alla Corte dei Conti e chiedo di appurare se esista la fattispecie di danno erariale.