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"Sostegno ai Comuni delle Comunità Montane" (I)

del 08-04-2011

Dal Gruppo Misto Regione Liguria riceviamo e pubblichiamo 

“Sostegno ai piccoli Comuni dell’entroterra della Liguria facenti parte delle soppresse Comunità Montane”.

Ezio Chiesa (Gruppo Misto), Marco Limoncini (Udc) e Armando Ezio Capurro e Massimo Donzella (Noi con Claudio Burlando) hanno presentato oggi in consiglio regionale un ordine del giorno collegato alla legge che riguarda l’abolizione delle Comunità Montane.

Quello odierno è il primo risultato, dopo l’incontro avvenuto la settimana scorsa, quando i consiglieri regionali e il presidente del consiglio Rosario Monteleone hanno raggiunto un intesa al fine di individuare una strategia comune su temi che riguardano lo sviluppo del territorio.

Il sostegno ai Comuni facenti parte delle Comunità Montane soppresse è sicuramente uno di questi.

I quattro consiglieri impegnano la giunta soprattutto su una serie di tematiche che l’abolizione dell’ente rischia di aggravare. Il l prossimo 30 aprile, infatti, a causa dei continui tagli ai trasferimenti da parte del Governo, e dell’azzeramento a favore delle Comunità Montane, le stesse saranno soppresse. Il venir meno dei suddetti Enti provocherà disagi ai piccoli Comuni che le costituivano, con la contrazione degli investimenti a favore dei territori svantaggiati e la conseguente diminuzione dei servizi erogati ai residenti.

“Diventa pertanto indispensabile – affermano Chiesa, Limoncini, Capurro e Donzella - prevedere sia in fase di assestamento di bilancio che di stesura del prossimo Documento di Programmazione Finanziaria e dei conseguenti Bilanci lo stanziamento di fondi a favore dei Comuni montani e parzialmente montani, in particolare con riguardo a: finanziare adeguatamente la legge 18/94; attivare vantaggi fiscali in particolare identificabili nella riduzione del costo del bollo auto a favore di quanti risiedono nei territori privi di adeguato trasporto pubblico locale; incentivare con strumenti finanziari le imprese attraverso la riduzione dei carichi fiscali; proporre al Governo anche in sede di Conferenza Stato – Regioni, a seguito del passaggio al digitale terrestre (switch off), di esonerare dal pagamento canone Rai per la durata di un anno e individuare misure finanziarie a sostegno dell’installazione di infrastrutture necessarie per evitare l’oscuramento televisivo e ridurre il digital divide”

“Purtroppo i tagli ai trasferimenti previsti dal Governo con la manovra correttiva del luglio 2010, (legge 122/2010), ha costretto la Regione Liguria a definanziare importanti leggi quali la 18/1994 (Piano degli interventi) e ridurre considerevolmente la 14/1996 (viabilità minore), che finanziavano, significativamente nei piccoli comuni montani rilevanti interventi sulle reti viarie collinari, nel ciclo idrico, sul patrimonio edilizio comunale e scolastico.

“Ad oggi il mancato finanziamento di alcune leggi – concludono i consiglieri regionali - ha fermato lo sviluppo e gli investimenti e la realizzazione di significative opere, poiché l’unico strumento di aiuto per le realtà montane e parzialmente montane ad oggi è rappresentato dal Piano di Sviluppo rurale (Psr), che tuttavia non soddisfa appieno le esigenza di tali comunità”.