Archivio Storico

In questa pagina sono elencati i vecchi articoli pubblicati all'interno del nostro giornale, seleziona il mese e clicca sul titolo per leggere quelli che sono di tuo interesse oppure effettua una ricerca tra gli oltre 42.800 articoli storici.


Cerca le seguenti parole ('%' e` il carattere jolly):

» Torna all'elenco dei mesi «


Seconde case fasulle: evasa l'Ici, ma i Comuni dormono

del 02-04-2011

I Comuni un tempo ricevevano contributi in base al numero dei residenti. Questo era il motivo per cui molti amministratori sollecitavano gli stessi vigili a chiudere un occhio sui controlli per verificare se una persona abitava  effettivamente in un comune prima di rilasciare la residenza.  I "foresti" che hanno ricevuto residenze fasulle fruiscono in genere di agevolazioni per posteggiare, di una riduzione della bolletta Enel e soprattutto non pagano l'Ici poiché la loro risulta una prima casa.  I Comuni perdono cifre considerevoli. Molti ritengono che quanti hanno una residenza fittizia compiano una truffa di cui per altro gli stessi funzionari che l'hanno rilasciata sono complici.

Alcuni Comuni, Lavagna ad esempio, avevano annunciato una lotta alle residenze fittizie mediante controlli incrociati: consumi di gas, acqua, luce. O questi controlli non sono mai stati eseguiti, o non hanno dato risuiltati. Fatto sta che i bilanci comunali sono in crisi e l'apporto dell'Ici delle seconde case mascherate da prime abitazioni darebbe un aiuto al settore sociale. (m.m.)