Regione: il punto sulle vaccinazioni a domicilio

Dall’ufficio stampa del Consiglio regionale riceviamo e pubblichiamo la parte della cronaca della seduta pomeridiana che possa interessare anche il Levante

Comunità energetiche in Liguria

Gianni Pastorino (Linea Condivisa) ha presentato un’interrogazione in cui ha chiesto alla giunta i livelli di produzione di energia pulita delle comunità energetiche i in Liguria e se ha previsto forme di agevolazione per averne un numero sempre maggiore. Pastorino ha ricordato che le comunità energetiche sono soggetti giuridici fondati sulla partecipazione aperta e volontaria, il cui scopo prioritario non è la generazione di profitti finanziari, ma benefici ambientali, economici e sociali per i soci o al territorio in cui opera.

L’assessore all’energia Andrea Benveduti ha ricordato che la IV Commissione aveva espresso parere favorevole allo schema di deliberazione che approva i criteri attuativi della legge 13 sulla Promozione delle comunità energetiche e ha aggiunto: «Sarà compito della giunta, in una delle prossime sedute – ha detto – approvare definitivamente la deliberazione. Ad oggi non risultano ancora costituite le comunità energetiche in Liguria. In tema di risorse stiamo valutando la possibilità di reperirle nell’ambito dei fondi che saranno assegnati con la prossima programmazione comunitaria».

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Vaccinazione a domicilio invalidi over 80 e invalidi assistiti a domicilio

Su questo argomento sono state presentate due interrogazioni, entrambe illustrate da Roberto Arboscello (Pd-Articolo Uno), e sottoscritte dai colleghi del gruppo.

Nella prima Arboscello ha chiesto alla giunta il numero di somministrazioni (prima dose e ciclo vaccinale completo) effettuate sulle persone over 80 e a domicilio sugli invalidi. Il consigliere ha rilevato che la fase vaccinale contro il Covid-19 per tutti i cittadini invalidi con più di 80 anni, che sono assistiti a domicilio, e i loro coniugi, coinvolti in qualità di caregiver, non sarebbe ancora iniziata.

Nella seconda Arboscello ha chiesto in quale arco temporale si prevede la somministrazione almeno della prima dose e in che tempistiche si prevede il completamento del ciclo di vaccinazioni di tutti i soggetti che necessitano della vaccinazione presso il proprio domicilio.

L’assessore alle politiche sociosanitarie Ilaria Cavo ha risposto: «E’ stato attivato il percorso per il potenziamento delle squadre dedicate alla vaccinazione di “over” 80 e persone ad elevata fragilità, compresi i disabili gravi insieme ai loro conviventi e/o “caregiver”. La popolazione identificata per la vaccinazione a domicilio in Regione Liguria ad oggi è di circa 10 mila unità». L’assessore ha poi specificato: «Per identificare i dati relativi alla popolazione vaccinata a domicilio, è necessario ricorrere ai dati forniti dalle singole ASL». Cavo ha quindi illustrato i dati raccolti fino al 12 aprile: «I numeri dei vaccinati a domicilio ammonta a circa 2700 unità, con un “target” indicativo del 27 per cento. Le tempistiche di tali vaccinazioni per i “target” individuati – ha aggiunto –  dipendendo in particolare dalle consegne di dosi effettuate dalle case farmaceutiche che non sono puntualmente stimabili e dal 12 aprile il dato si è ulteriormente incrementato».

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Uffici protesi delle ASL liguri

Sergio Rossetti (Pd-Articolo Uno) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta dai colleghi del gruppo, in cui ha chiesto di rendere omogeneo il servizio protesi, prevedendo sistemi informatizzati per accelerare la consegna dei presìdi. Rossetti ha ricordato che nella ASL 3 è stato chiuso l’ufficio di Struppa, che in altri uffici il personale è prossimo alla pensione, mentre i medici che autorizzano le forniture sono tre e che nella ASL 2 si attendono mesi per le prescrizioni e talvolta i paziento devono recarsi in luoghi distanti.

L’assessore alle politiche sociosanitarie Ilaria Cavo ha risposto: «E’ stato istituito un gruppo ad hoc con lo scopo di assicurare l’accesso, definire procedure comuni e promuoverne la semplificazione. Con questo obbiettivo il gruppo di lavoro ha realizzato alcune attività fra cui l’adozione di un’anagrafe comune che costituisce il primo passaggio per adeguare procedure uniformi e semplificate per tutti gli assistiti». Cavo ha spiegato che nel periodo emergenziale, per evitare l’accesso dei pazienti presso gli uffici, è stato prorogato il Piano terapeutico.

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Riapertura impianti natatori al chiuso

Armando Sanna (Pd-Articolo Uno) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta dai colleghi della giunta, in cui ha chiesto alla giunta di sostenere il settore natatorio per la riapertura in totale sicurezza delle piscine e di farsi portavoce con il Sottosegretario allo sport per la riapertura degli impianti in totale sicurezza. Sanna ha ricordato che il decreto  prevede che dal 15 maggio potranno riaprire solo le piscine all’aperto, mentre per le palestre il giorno della ripartenza sarà quello del 1° giugno

L’assessore allo sport Simona Ferro ha condiviso le obiezioni del consigliere rilevando, però, che si tratta di una decisione assunta dal governo su cui le Regioni non hanno margine di manovra. Ferro ha dichiarato, inoltre, di avere segnalato il problema al sottosegretario Valentina Vezzali per superare questa carenza.

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Emigrazione dei giovani liguri

Selena Candia (Lista Ferruccio Sansa Presidente) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta da tutto il gruppo, in cui ha chiesto alla giunta se conosce il numero effettivo degli studenti e dei giovani lavoratori liguri che si trasferiscono in altre Regioni. Candia ha sottolineato che, secondo l’Istat, ogni anno circa quindicimila giovani liguri si trasferiscono all’estero in cerca di lavoro e, nel primo decennio del terzo millennio, i residenti nella fascia di età compresa tra i 25 e i 34 anni sono diminuiti di sessantaseimila unità.

L’assessore alla scuola Ilaria Cavo, in una lunga e dettagliata risposta, in cui ha illustrato i dati relativi agli ultimi dieci anni, ha concluso: «Il fenomeno di dell’abbandono della regione da parte di giovani in cerca di prima occupazione è stato particolarmente forte all’inizio del decennio, anche a causa dell’esplodere della crisi,  e si sta progressivamente attenuando».

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Servizio mense dei vigili del fuoco

ll Consiglio regionale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno, presentato da Gianni Pastorino (Linea Condivisa) e sottoscritto da tutti i gruppi, che impegna la giunta a intervenire prioritariamente nei confronti del ministero dell’Interno proponendo che l’appalto delle mense  e delle cucine per i vigili del fuoco preveda il recupero integrale delle persone che erano precedentemente addette al servizio ristorazione senza nessuna diminuzione dell’occupazione né taglio lineare  ad ore e a evidenziare che i centri di cottura dei piccoli distaccamenti sono stati chiusi mentre non sono stati ancora distribuiti i buoni pasto agli operatori.