Lettere/ “Rapallo tra opere pubbliche e opere private”

A firma Francesco Thellung riceviamo e pubblichiamo

Sono sconcertato dall’articolo “Bagni Lido, esempio di fiducia nel domani”. L’Amministrazione Comunale, invece di fare una seria riflessione sulla vergognosa e pressoché totale assenza di spiagge libere, autorizza ai privati un’ennesima opera ad esclusivo beneficio di ospiti paganti, su un’area di gran pregio che è un delitto non sia pubblica. L’ultima goccia che fa traboccare il vaso. Del resto non c’è da stupirsi. Il Comune di Rapallo non sa distinguere tra opere pubbliche e edilizia privata. La ristrutturazione degli alberghi, il porto e la piscina dei Bagni Lido sono di competenza di privati. Opere tanto sbandierate per coprire la totale assenza di prospettive ed opere utili ai cittadini. Non ad esclusivo beneficio di una piccola minoranza di turisti ricchi. La copertura del torrente San Francesco è un’opera pubblica, è vero. Ma è soltanto una riparazione, indispensabile, che non cambia la città. Il depuratore è un obbligo di legge. Rapallo era tra le ultime località turistiche a non averlo. Piazza Molfino è forse l’unica novità. Dodici mesi per realizzarla. Altrove nello stesso tempo si sarebbe realizzato un tunnel o un ponte. L’illuminazione a led utile e sostenibile….ma realizzata soltanto cambiando lampadine, senza tener conto minimamente dell’impatto sulla già scarsa efficienza luminosa anche in zone centralissime…(via Mameli, corso Assereto, Italia e Matteotti, via della Libertà, piazza delle Nazioni…quanto sono buie!) Per il resto vuoto totale.Il magnifico polmone verde del golf non è un parco pubblico. Neppure un giorno alla settimana vi si può entrare. Andando avanti così Rapallo sarà un modesto dormitorio per vacanzieri arricchiti. Si, perché forse i  veri Signori continueranno ad andare altrove. Dove non c’è soltanto fumo e propaganda. Ma un turismo veramente sostenibile, per tutti. Beati i cittadini e le testate giornalistiche che ci cascano!