Recco: “Opere pubbliche, concezione diversa delle priorità”

Da Gianluca Buccilli, capogruppo “Civica”, riceviamo e pubblichiamo

 Nell’anno 2002 furono avviati i lavori di risistemazione della zona a mare, cofinanziati con contributi regionali e denari provenienti dall’Europa.
La durata dei cantieri è stata distribuita in ben tre mandati amministrativi: questo testimonia la complessità delle lavorazioni eseguite e dei meccanismi che riguardano l’andamento della finanza pubblica e il rispetto degli equilibri di bilancio.  

Il progetto originale richiede di essere completato per la parte che interessa Piazzetta del Capitaneato, spazio che merita di essere riqualificato e riportato alla sua destinazione d’uso (incompatibile con la presenza delle auto).
Ritengo che vada oggi ripensata l’idea di utilizzo di alcuni spazi ubani che insistono nella zona, tenuto conto delle esigenze emergenti che meritano di essere interpretate e soddisfatte.

La scelta del sindaco e dell’amministrazione di destinare un milione e 500 mila euro di soldi pubblici per “rifare” un lavoro completato solo dieci anni or sono non ci convince affatto.
Come desta oggettiva preoccupazione l’idea che l’intera area possa essere condizionata nel suo utilizzo da cantieri la cui durata sarà necessariamente pluriennale.
L’avvio delle lavorazioni coincidera’ con la fase di effettiva ripresa delle attività commerciali, successiva a quella della forzata convivenza con il virus.

Non trova giustificazione il fatto che l’amministrazione in carica non abbia portato a termine la risistemazione degli spazi che uniscono l’area giochi e le attività commerciali di “Cavassa” e “Da Vitto”, interventi per i quali le risorse necessarie a garantirne la copertura finanziaria erano già state iscritte a bilancio. 

Così come non trova giustificazione la mancata realizzazione (ad oggi) di un intervento di dragaggio, per il quale le preliminari operazioni di prelievo di materiale e di carotaggio risalgono oramai a due anni or sono, nonché il rafforzamento della berma soffolta. 

Queste sono le motivazioni a sostegno del nostro voto contrario alla programmazione triennale delle opere pubbliche presentata dall’amministrazione, la cui capacità di spesa per investimenti viene assorbita quasi per intero da un ulteriore e costosissimo intervento sulla zona a mare e dalla realizzazione di parcheggi per auto in due “mega” strutture.

Per la Giunta comunale possono invece attendere gli interventi a protezione dell’arenile e di manutenzione della zona a mare; quelli a difesa di un suolo che soprattutto nelle frazioni palesa evidenti segni di fragilità; la strada di accesso al Cimitero di Polanesi; il riutilizzo di spazi urbani per i più giovani da destinare ad attività formative, culturali, sportive e motorie; lo sviluppo di un’idea della mobilità urbana basata sul servizio pubblico e non sull’auto.

Gian Luca Buccilli