Rapallo: “Tombe devastate a San Pietro, il Comune dia risposte”

Dal MoVimento Cinque Stelle, gruppo Rapallo-Zoagli riceviamo e pubblichiamo
 
Oggetto: Rapallo. Cimitero San Pietro – Esumazioni Campo Oleandro.

A seguito delle segnalazioni dei cittadini il M5S Rapallo con la Capogruppo Consigliera Isabella De Benedetti presenta un’ulteriore interpellanza sul Cimitero di San Pietro per chiedere conto all’Amministrazione di quanto è accaduto e continua ad accadere nel Cimitero cittadino con le operazioni di esumazione. Di seguito il testo dell’interpellanza dove si chiede all’amministrazione comunale cosa intende fare, al più presto, per garantire ai cittadini, a cui è stato arrecato un danno oltre che morale anche psicologico, risposte certe su:

-responsabilità nella gestione della procedura di esumazione e mancate comunicazioni;

-avvio di un’adeguata procedura di avviso dei parenti per il recupero delle cassette nel magazzino presso il Cimitero di San Pietro;

-garanzie ai parenti sulla reale collocazione dei cari resti nelle singole cassette, oltre che garantire una ricollocazione dignitosa dei resti esumati.

Inoltre, in riferimento alle dichiarazioni del Sindaco, venga comunicato che tipo di “inchiesta” sia stata avviata per i gravissimi fatti accaduti nel 2019 e che responsabilità siano state accertate.

Di seguito il testo dell’interpellanza presentata il 01 Aprile 2021:

“Malgrado le nostre precedenti interpellanze del 09/07/2021 e del 05/01/2021 la gestione del cimitero di San Pietro continua ad essere preoccupante, e, ad oggi, a seguito delle esumazioni di Campo Oleandro, le segnalazioni che ci arrivano dai cittadini sono molteplici e sconcertanti.

Facciamo in premessa il punto della situazione:

I cimiteri sono sotto la responsabilità del Settore Lavori Pubblici – Ufficio Parchi, giardini e cimiteri, il quale ha in pianta organica il necessario personale necroforo per la gestione degli stessi. A fine 2019 al Settore viene affidato l’incarico di occuparsi delle esumazioni di Campo Oleandro, area a terra presso il Cimitero di San Pietro – circa 350 tombe.

L’Ente decide di gestire questa delicata operazione attraverso i propri uffici (Settore LL.PP.) il quale ha risorse umane e strumentali idonee per lo svolgimento del compito. Nei primi mesi del 2020, quando prendono avvio i lavori, le famiglie recatesi presso il cimitero si trovano davanti uno spettacolo sconcertante, e data la gravità dei fatti, riportati anche dai giornali, decidono di recarsi dai Carabinieri per denunciare quanto accaduto

.Vediamo alcuni passaggi per ricostruire gli eventi: 
Prima Il Lavante ed. 13 febbraio 2020 Escavatore distrugge in un cimitero 31 tombe – È accaduto a San Pietro di Novella, i familiari si sono rivolti ai carabinieri – Il sindaco di Rapallo Carlo Bagnasco garantisce: “E’ scattata un’inchiesta interna per conoscere la dinamica”

Secolo XIX ed. 13 febbraio 2020 Rapallo, tombe distrutte durante lavori nel cimitero Rapallo – «Nel vedere lo scempio delle tombe l’impatto emotivo è stato fortissimo. Scioccante».

Al campo Oleandro, del cimitero di San Pietro di Novella l’esumazione annunciata – ci sono anche i cartelli del Comune di Rapallo appesi, con l’annuncio delle operazioni a partire dai primi di gennaio 2020 – si è trasformata in una vicenda dolorosissima. Una ferita che ha aggiunto dolore a dolore. Perché il mezzo usato per l’intervento, un escavatore, è stato fatto passare sopra una fila intera di tombe: 27, più 4 laterali. Rompendo le lapidi: una, con l’immagine di Gesù, è spezzata in più parti (e ne ha anche una mancante). Devastando i lettini in marmo a terra. «Parliamo di tombe che hanno dai 25 anni in su. La cassa in legno sarà ormai marcia ma il pensiero più doloroso è l’eventuale sfondamento, sotto il peso dell’escavatore, della bara in zinco. La profanazione di quanto resta dei nostri cari».

Chi parla, al campo Oleandro, è una delle famiglie che ha subito la devastazione della tomba. La richiesta dell’anonimato è per non aggiungere clamore a una vicenda «che stiamo vivendo con grande amarezza, accanto al dolore».

I cartelli appesi informano i parenti dell’esumazione, da gennaio 2020, al campo Oleandro: ci sono i riferimenti del custode del cimitero, del Comune di Rapallo, ogni contatto necessario. Doveva andare tutto come da protocollo. E, invece. «Noi veniamo spesso al cimitero, parliamo con il personale. Ci era stato detto “Per l’esumazione quando sarà il momento vi chiameremo”».

Il 30 gennaio i famigliari vengono in visita al proprio caro. Trovando uno scenario inimmaginabile. Hanno scattato le foto. E fatto anche i video. Sulla terra si vedono i segni del passaggio del cingolato. E un totale sconvolgimento di quella fila di tombe. «Per arrivare in fondo, dove ci sono le tombe più vecchie, sono passati sopra tutte le altre. Questo è inaccettabile. Per il rispetto che si deve ai defunti. E per la logica con cui andrebbero fatti i lavori: sarebbe bastato passare dall’altro lato del campo, con l’escavatore, e partire da lì con l’esumazione. Lo spazio per partire dall’altra parte c’era. Invece, le tombe sono state usate come una sorta di “corridoio”».

Prima di contattare Il Secolo XIX fra i famigliari e i parenti delle tombe devastate al campo Oleandro c’è chi si è rivolto al Comune di Rapallo. E ai carabinieri. Al momento non sono scattate denunce. Il Comune di Rapallo ammette la propria responsabilità con il sindaco di Rapallo Carlo Bagnasco che, ieri, ha annunciato il via a «un’indagine interna» su quanto accaduto. «Ci è stato proposto una sorta di risarcimento con l’assicurazione – spiegano i famigliari su quel che resta della tomba del proprio caro – e ci è stato spiegato che non si può configurare come vilipendio di cadavere. Non sappiamo se sia così. Senza dubbio, chiediamo una cosa: che nessuno debba più vivere una vicenda del genere». A seguito di questa vicenda i lavori si fermano, per le opportune indagini interne e per accertare le responsabilità. Il Comune di Rapallo, ammettendo le proprie responsabilità, offre la possibilità di chiedere i risarcimenti, ma le famiglie chiedono solo che nessuno debba più vivere un’esperienza simile.

Purtroppo promesse al vento.Le esumazioni di Campo Oleandro, seppure di competenza dei LL.PP., vengono affidate ad altro Settore, il Settore 4 – Servizi alla persona – Ufficio Concessioni cimiteriali, al quale viene conferito incarico di appaltare, in esterno, il servizio. Le esumazioni vengono effettuate a febbraio 2021 da ditta esterna. I familiari non vengono avvisati per poter presenziare all’esumazione, né contattati per la ricollocazione dei resti dei propri cari. 
Come già nel 2019, l’ufficio Concessioni cimiteriali rileva che le comunicazioni alle famiglie sono state fatte solo attraverso cartelli affissi presso il Campo Oleandro. Si ricorda che, essendo già stata rilevata l’inadeguatezza di tale comunicazione nel 2019, ad oggi, in un periodo in cui si richiede di limitare gli spostamenti e di evitare uscite non necessarie (soprattutto alla popolazione anziana che solitamente si prende più cura delle tombe dei propri cari), delegare tutta la comunicazione dell’imminenza delle esumazioni a cartelli scritti in loco – senza date certe o altro – denota inefficienza e superficialità. Si fa presente, inoltre, che molti parenti (figli e/o nipoti), non più residenti in Liguria, non hanno potuto in questi mesi di chiusura interregionale recarsi presso i cimiteri e quindi eventualmente visionare questi “cartelli”.Quindi

:1)il Campo Oleandro viene completamente esumato.

2)le famiglie non vengono avvisate – e quindi non hanno potuto presenziare all’esumazione;

3)ad oggi non si riesce ad avere alcuna informazione sulle lapidi e gli oggetti a decoro delle tombe (fotografie, vasi, parti marmoree, tutto presumibilmente distrutto);

4)i resti esumati giacciono in cassette accatastate (depositate sarebbe troppo civile) presso un magazzino del Cimitero di San Pietro, senza una lista di catalogazione ed esatta collocazione;

5)i parenti che chiedono di essere rassicurati sul possibile “recupero” dei resti dei propri cari vanno “personalmente” nel magazzino, insieme al custode, a cercare tra le oltre 300 cassette. Come già sopra non c’è un registro né una precisa collocazione delle stesse. Il “metodo”applicato è quello del “si cerca finché non si trova” (testimonianze di chi ha cercato per oltre 1 (un) ora). Ai parenti che chiedono spiegazioni e informazioni per l’accaduto presso l’ufficio Concessioni cimiteriali del Comune, viene risposto che:

1)Non era compito del Comune fare le comunicazioni alle famiglie; i necrofori, che avrebbero dovuto fare i lavori e occuparsi di queste esumazioni, sembra abbiano solo un database “artigianale” con solo dati parziali; e quindi hanno avvisato solo chi conoscevano

2)Si doveva occupare di tutto la ditta che ha vinto l’appalto; dal Comune non possono farci niente (come se il Comune non fosse tenuto ai controlli sull’esecuzione dell’appalto!!)

3)Probabilmente gli oggetti a decoro delle tombe sono stati distrutti perché il Comune ha predisposto anche un affidamento straordinario per lo smaltimento, sempre attraverso una ditta esterna per “rifiuti speciali”.

Dal sito del Comune (sezione trasparenza) si evince invece che l’affidamento del servizio in esterno e le comunicazioni alle famiglie sono uno specifico obiettivo/performance 2020 dell’ufficio Concessioni cimiteriali; questo il TARGET assegnato: 2 (due) obiettivi su 4 (quattro) per il raggiungimento della performance sono specifiche comunicazioni alle famiglie e, a seguire, gli accordi per la ricollocazione dei poveri resti. Pertanto, alla luce di quanto accaduto e di quanto sta ancora accadendo in questi giorni, fatti che porteranno senza dubbio alcune famiglie ad avanzare specifiche denunce nei confronti dell’Ente comunale, si chiedono all’Amministrazione risposte certe.”

Movimento Cinque Stelle Rapallo e Zoagli