Camogli: si torna a parlare del cimitero di Ruta

Il tempo è fantastico, il mare calmissimo. Dopo la partenza del pontone, ritenuto ormai inadeguato ad operare nel cumulo di terra, falesia e loculi franati in mare dal cimitero di Camogli, si attende che a “frugare” tra i detriti in cerca di reperti, venga calato dal Belvedere “Gente di Mare” un escavatore. Assolto il loro compito, gli uomini del Comsubin tornano alla base della Spezia.

Giacomo Giampedrone, assessore regionale alla Protezione civile che dopo il crollo si era fiondato a Camogli organizzando i primi interventi dice: “Tornerò a Camogli dopo Pasqua, forse martedì o mercoledì per rendermi conto della situazione e fare il punto. Occorre capire come operare per evitare, tra venti o cinquant’anni, che si ripeta il problema. Ossia come evitare nuove future frane. Credo inevitabile, se ne è parlato ma a decidere è il Comune, il traslare delle salme in un altro cimitero”.

Giacomo Giampedrone
Una nave della Marina in rada stamattina a Camogli