Decreto Pasqua: ecco le nuove regole firmate da Draghi

Draghi ha firmato il decreto di Pasqua che sarà in vigore da sabato 6 marzo a martedì 6 aprile (dopo Pasqua e lunedì dell’Angelo).

Mascherine: obbligo di indossarle fuori casa sia in locali chiusi che aperti. Vanno indossate anche in casa (è una raccomandazione) in presenza di ospiti (massimo due alla volta) solo per motivi di lavoro o situazioni di necessità o emergenza.

Coprifuoco: Dalle ore 22 alle 5 del giorno successivo «sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. È in ogni caso fortemente raccomandato, per la restante parte della giornata, di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi». 

Zone a colori. Previste le fasce bianca, gialla, arancione e rossa.

La fascia bianca. “Le  regioni che si collocano in uno scenario di tipo 1 e con un livello di rischio basso, ove nel relativo territorio si manifesti una incidenza settimanale dei contagi, per tre settimane consecutive, inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti, all’interno delle quali cessano di applicarsi le misure relative alla sospensione o al divieto di esercizio delle attività». Vietati gli assembramenti, manifestazioni fieristiche, congressi, attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso, compresa la partecipazione di pubblico agli eventi e alle competizioni sportive.

Spostamenti tra le Regioni. Rimane il divieto anche se si trovano in fascia bianca o gialla. Si può uscire soltanto per motivi di lavoro, salute e urgenza, con il modulo di autocertificazione. Si può andare nelle seconde case, ma soltanto se si trovano in fascia gialla o arancione.

Seconde case Nelle seconde case può andare soltanto il nucleo familiare e solo se la casa non è abitata da altri. Bisogna dimostrare di essere proprietari o affittuari da una data antecedente il 14 gennaio 2021 .
– Se la casa è in zona arancione scuro o rossa non ci si può andare.
– Chi vive in zona arancione scuro o rossa non può andare nelle seconde case anche se si trovano in fascia bianca, gialla o arancione.

Scuole. Chiuse in zona rossa o «arancione scuro». Tornano i congedi parentali. La chiusura delle scuole «è disposta dai Presidenti delle regioni o province autonome nelle aree, anche di ambito comunale, nelle quali gli stessi Presidenti delle regioni abbiano adottato misure stringenti di isolamento in ragione della circolazione di varianti di SARS-CoV-2 connotate da alto rischio di diffusività o da resistenza al vaccino o da capacita di indurre malattia grave; la stessa misura può altresì essere disposta dai Presidenti delle regioni o province autonome in tutte le aree regionali o provinciali nelle quali l’incidenza cumulativa settimanale dei contagi sia superiore a 250 casi ogni 100.000 abitanti oppure in caso di motivata ed eccezionale situazione di peggioramento del quadro epidemiologico». 

Parenti e amici. In zona rossa non può andare a casa di amici e parenti nemmeno una sola volta «nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi», portando con sé figli minori di 14 anni e persone disabili o non autosufficienti conviventi.

Parrucchieri e barbieri. Nelle zone rosse non possono aprire. 

Centri commerciali e mercati. Nelle giornate festive e prefestive in tutta Italia «sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all’interno dei mercati e dei centri commerciali, gallerie commerciali, parchi commerciali ed altre strutture ad essi assimilabili, ad eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi, edicole e librerie. Sono chiusi i mercati, salvo le attività di vendita di soli generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici».

Feste e discoteche. Vietate anche in zona bianca.

Palestre e piscine. Divieto di apertura, tranne in zona bianca
In tutta Italia – tranne che nella fascia bianca ma sulla base delle misure stabilite dal tavolo tecnico – rimane il divieto di aprire palestre e piscine.

Sale giochi. Restano chiusi
Il Cts ha ribadito il parere contrario anche all’apertura di sale Bingo e sale giochi.