Rapallo: “Una locandina che appare mezzo di propaganda”

Dal Consiglio direttivo di “Rapallo in Comune” riceviamo e pubblichiamo

In questi giorni è circolata sui social network una locandina, che pubblicizza una iniziativa di raccolta alimentare, in sconveniente collaborazione tra la Consulta del volontariato di Rapallo e un partito di estrema destra.

Supponiamo che questo partito abbia scoperto la vicinanza alle persone più deboli della nostra società, nel solco di quella mutazione genetica, forse solo apparente, che stanno compiendo alcuni partiti sovranisti e xenofobi italiani.

Ma la scarsa sobrietà di questa locandina, che la fa apparire più come un mezzo di propaganda elettorale, quasi un fac-simile di una ipotetica scheda elettorale, ci porta a pensare che si tratti dell’ennesimo esempio di strumentalizzazione dei problemi che affliggono la nostra società, a cui
non è nuova la destra sovranista nel nostro paese.

Per questo ci pare strano, che un soggetto come la Consulta, che riunisce e coordina diverse realtà associative di Rapallo, realmente impegnate ogni giorno dell’anno nel sostegno a chi ha più bisogno, abbia accettato di figurare su una tale locandina.

Ci auguriamo, almeno, che gli alimenti raccolti in quelle due ore, vadano a beneficio delle tante famiglie della nostra società multietnica, costituita anche da molti nuovi e futuri italiani, provate dalla terribile pandemia che stiamo attraversando.

Auspicheremmo anche, ma forse non siamo così ottimisti, che il partito in questione avesse deciso di abbandonare la sua solita becera strategia politica di discriminazione, a favore di valori più solidaristici e costituzionali.