Cinque Terre: “No al villaggio, sì alla bonifica”

 Dalla Comunità Marinara Cinque Terre riceviamo e pubblichiamo
 
 1 E’ solo di pochi giorni una timida ” richiesta di valutazione” che il Sindaco di Riomaggiore rimpalla alla Regione e all’Ente Parco in merito ad un altro scandaloso progetto che prevede la costruzione da parte di un privato di ben 30 casette residenziali sulle ceneri dell’ex Villaggio Europa, proprio sul Sentiero Azzurro, la continuazione della Via dell’Amore, nella tratta tra Corniglia e Manarola.

Ci si limita a sussurrare: ” le criticità non sono ancora state superate”. Ancor più recente è una delibera del Parco che in risposta esprime “parere negativo”. Ma questi sono inconcludenti balbettii e non certo azioni incisive che possano segnare cambi di rotta per la soluzione del problema: stiamo parlando di costruire su un’area oggetto di edificazione abusiva, sotto ad una frana e sopra ad un muraglione che sta crollando, un altro borgo all’interno delle Cinque Terre…. il sesto?

Noi di Comunità Marinara Cinque Terre chiediamo che le nostre Amministrazioni prendano una posizione decisa spostando il problema non più sul costruire case ma sulla bonifica del terreno, che ospita una scandalosa discarica a cielo aperto, cumulo di cemento, amianto, ferro, legno e lamiere.

Ecco cosa CM5T concretamente propone:

-Esproprio del terreno per pubblica utilità o acquisto di un sito di interesse comunitarioBasta richiedere valutazioni in merito a nuovi progetti edilizi: è il momento di recuperare la bellezza del nostro Paese. Il Parco deve riavere la disponibilità di tale area.

-Bonifica totale del terrenoI cittadini dei nostri borghi devono sottostare giustamente a rigide regole paesaggistiche anche solo per tettoie, persiane e terrazzi. Perché queste regole non devono essere ugualmente rispettate anche su questo sito che ormai richiede un intervento urgente d’autorità di salute pubblica? 

2 -Gestione oculata dei finanziamenti. Occorre dirottare alla bonifica dell’ex Villaggio Europa gran parte dei finanziamenti che si vuole buttare in una galleria buia tra Monterosso e Levanto, per un progetto la cui fruizione è limitata solo ad una fetta ristretta di persone (esclusivamente ciclisti!): reprimere l’abusivismo, liberare il paesaggio dal brutto, eliminare manufatti illegali, mettere in sicurezza il territorio, è certo un modello decisamente più virtuoso di investimento sulla tutela e la valorizzazione dei nostri Parchi nazionali.-Coinvolgimento della Ferrovia

L’area è strategica per la sicurezza della tratta ferroviaria e pertanto è fondamentale ricercare la massima collaborazione anche della Ferrovia per un progetto di tutela e di recupero.

-Ascolto dei cittadini. Il Parco potrebbe organizzare una seduta straordinaria del Consiglio Direttivo, organo in cui presenziano anche i nostri Sindaci, direttamente presso l’area dell’ex Villaggio Europa, coinvolgendo i cittadini del Parco per raccogliere idee e progetti sulla destinazione d’uso possibile di tale area. Esempi di utilizzo: area di ristoro sul sentiero azzurro, centro informativo e didattico per avvistamenti cetacei, centro d’arte che raccoglie immagini e oggetti che richiamano le tradizioni e la cultura delle Cinque Terre, parco giochi per bambini…

-Riapertura del Sentiero Azzurro. È vitale per l’area in questione l’apertura quanto prima della tratta del sentiero Corniglia Manarola: il flusso continuo di turisti richiederà inevitabilmente la bonifica. Non può essere un eco-mostro il biglietto da visita del nostro Parco!

Da ultimo facciamo un appello alla Dott.ssa Bianchi, presidente del nostro Parco: abbiamo apprezzato il suo contributo e testimonianza in occasione del suo incontro con il Presidente Draghi per richiedere che venisse aperto il Ministero della Transizione Ecologica. Quale miglior primo cantiere prototipo può essere l’ex Villaggio Europa per una letterale transizione ecologica? Dott.ssa Bianchi, si faccia portavoce presso il Ministero per ottenere un intervento congiunto, immediato ed efficace, finalizzato alla creazione di un modello di trasformazione verde da attuare nel nostro Parco e subito da esportare in altre zone dell’Italia.Il Consiglio Direttivo del Parco si riunirà il prossimo 26 febbraio.

Attendiamo con ansia che il Parco si ponga finalmente da protagonista in cabina di regia per lo start-up di un progetto volto all’immediata bonifica di questo scempio, l’ex Villaggio Europa, il sesto paese delParco delle Sei Terre, un eco-mostro che la politica, con i suoi rimpalli, incapacità e burocrazia, ha voluto lasciare proprio al centro del Parco. Cinque Terre