Chiavari: Tigullio Possibile e l’appello a non costruire sul mare

Dal Comitato Tigullio Possibile riceviamo e pubblichiamo

”Il crollo del cimitero di Camogli del 22 febbraio 2021 mette in luce ancora una volta la fragilità del nostro territorio. La Liguria, in particolare le sue coste, sono oggetto di incuria e abuso edilizio da anni.

Secondo i dati forniti nel 2020 da Legambiente, la Liguria, con il 5.5% del totale, è al settimo posto nella classifica del cemento illegale delle regioni costiere italiane (Dossier MareMonstrum 2020 di Legambiente: https://www.legambiente.it/wp-content/uploads/2020/06/MareMonstrum2020.pdf).

Per questo denunciamo l’aggressione cementizia delle coste liguri: da Levante a Ponente sono molti i casi che allarmano, tra cui le numerose villette private ed i complessi condominiali costruiti a picco sul mare, manufatti di epoche in cui la politica ha abdicato al compito di tutela del bene comune, in favore della speculazione edilizia.

Diciamo basta al “cemento sugli scogli”, che, nel nome dell’interesse delsingolo abusa del territorio senza rispetto dell’ambiente e dei rischi interconnessi, quali crolli e smottamenti.

Esortiamo Regione Liguria, i singoli comuni e tutti gli altri enti preposti, a prendere provvedimenti per porre fine alla piaga dell’edilizia incontrollata. Per fare ciò, crediamo sia necessaria una chiara visione politica allineata con i principi dello sviluppo sostenibile, che si traduca in un piano per prevenire e mitigare i rischi legati al dissesto idrogeologico della nostra regione. Solo così sarà possibile salvaguardare il nostro territorio e tutelare i diritti dei cittadini che lo abitano.