Sori: il cardinale Ravasi e l’arcivescovo Tasca a “Il mio teatro è una città”

Dall’ufficio stampa del Teatro Pubblico Ligure riceviamo e pubblichiamo

Convegno IIª edizione “Il mio teatro è una città” 2021

Esperienze di teatro e cittadinanza in Italia e in Europa: “In the empty space – Nello spazio vuoto”.

Progetto di Sergio Maifredi nella stagione teatrale Soriteatro 20/21

Sabato 27 febbraio 2021, in diretta Facebook dal Teatro di Sori – Genova

ore 18 facebook.com/teatropubblicoligure

Coordinano Sergio Maifredi, Andrea Porcheddu e Gian Luca Favetto

Il convegno si apre con il saluto introduttivo del Cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura e di Monsignor Marco Tasca arcivescovo di Genova

Intervengono in dialogo con Sergio Maifredi

Emilio Previtali, alpinista

Marco Aime, antropologo

Stefano Fera, architetto

Ermanno Bencivenga, filosofo

Cristina Fiorentini, judoka 6° dan

Rosa Polacco, redattrice Rai Radio3

Paolo Verri, direttore The Grand Finale Ocean Race Genova 2022/23

Stefano Romagnoli, curatore della pagina Facebook “spettatore professionista”

Anna Olivari, spettatrice, Rapallo

Carola Rosasco, spettatrice, Genova

Matteo Negrin, Fondazione Piemonte dal Vivo  – Andrée Ruth Shammah, Teatro Franco Parenti, Milano -Giuseppe Cederna, attore – Paolo Rossi, attore – Francesco Nardelli, Centro Santa Chiara, Trento  – Rita Maffei, CSS Udine, Teatro Stabile di Innovazione del Friuli Venezia Giulia– Lucia Franchi, Kilowatt Festival, Sansepolcro/Progetto europeo BeSpectActive – Tommaso Bianco, Kronoteatro di Albenga e Festival Terreni

Lo spettacolo del futuro è una sala vuota. Yves Klein (in “L’evoluzione dell’arte verso l’immateriale”, conferenza all’Università la Sorbona di Parigi, 1959)

La seconda edizione del convegno  Il mio teatro è una città – Nello spazio vuoto, progetto di Sergio Maifredi organizzato da Teatro Pubblico Ligure con il sostegno di Regione Liguria e Comune di Sori nell’ambito della stagione Soriteatro 2020/2021, si tiene sabato 27 febbraio e si può seguire dalle ore 18 in streaming sulla pagina Facebook di Teatro Pubblico Ligure (https: //www.facebook.com/teatropubblicoligure/). Ha per titolo In the empty space – Nello spazio vuoto. Un alpinista, una judoka, un filosofo, un teologo, un architetto e un antropologo dialogano sullo spazio vuoto con direttori e organizzatori teatrali, registi, attori su questo tempo vuoto e sulla distanza che il lockdown ha prodotto nella nostra società.

Il convegno si apre con il saluto introduttivo del Cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura. Sarà il cardinale Ravasi a esprimere la prima riflessione sul rapporto con lo spazio vuoto e la memoria va all’immagina di Papa Francesco in preghiera nella piazza San Pietro deserta, all’inizio del lockdown.

A un anno dalla chiusura dei teatri, si torna a parlarne confrontandosi con il vuoto che hanno lasciato. «In questo anno di clausura – dichiara Sergio Maifredi – il Teatro ha reagito, facendosi immateriale. Dovendo svuotare l’edificio teatro si è affidato a quel filo rosso, a quel patto che lega lo spettatore all’attore, che lega chi ascolta a chi racconta. Le storie sono luci nel buio. Fari per ritrovare una rotta, per attraversare il vuoto. E il vuoto stesso ha una sua terribile forza, da cogliere, da catturare. Penso a due artisti a cui ho guardato nel progettare questa seconda edizione: Yves Klein, che con il suo celebre Salto nel Vuoto vuole catturare il vuoto stesso, fino a teorizzare un Teatro del Vuoto, crudele e visionario quando il teatro di Artaud; e Peter Brook che con il suo Lo Spazio Vuoto ha posto le basi per il ground zero del teatro, spazzando via il teatro mortale, quel teatro morto che si insinua ovunque e rende solo un piccolo rito borghese l’andare a teatro. In questo tempo, gli artisti del teatro, gli spettatori loro complici possono, insieme, trovare il gesto, lo sguardo, il pensiero che sappia ricostruire quell’umanità che i freddi dati statistici, la bulimia di norme e di divieti, la diffidenza e la paura sembrano relegare in infinite solitudini».

Matteo Negrin, direttore della Fondazione Piemonte dal Vivo e ospite del convegno, sottolinea: «Il teatro più di qualsiasi altro dispositivo è lo strumento cui l’umanità ricorre da ventisei secoli per leggere e capire sé stessa, e la sala vuota altro non è che la rappresentazione plastica e drammatica di una vicenda storico-destinale che da ventisei secoli prende il nome di tragedia. […] Il teatro deve avere il coraggio di lasciarsi alle spalle il cerimoniale consolidato, pacchiano, insulso, vuoto, falso, immorale e inconcludente con cui la borghesia celebra se stessa, “non per astio, ma per necessità”, e fissare il proprio sguardo nell’abisso del tragico».

Sul teatro e sulle modo di farlo espresso da Teatro Pubblico Ligure, interviene anche la Chiesa. L’arcivescovo di Genova Monsignor Marco Tasca: «L’immagine della Piazza San Pietro “vuota” – ha dichiarato in un suo scritto – rimarrà negli occhi e nella storia. Ma non era vuota: Papa Francesco, col suo incedere verso lo storico crocifisso ligneo di San Marcello, ci ha indicato che è Cristo che abita la realtà, anche quella che può apparire vuota. La fede cristiana ci rivela questo». L’arcivescovo ha aggiunto: «Sono stato informato del lodevole lavoro che attraverso il Teatro Pubblico Ligure svolgete con le Comunità e sui Territori, anche nelle piccole realtà, per tenere viva l’identità degli uomini che vi abitano e rendono vivi i luoghi nei quali dimorano».

In dialogo con Sergio Maifredi, coordinati dal critico teatrale Andrea Porcheddu e dallo scrittore Gian Luca Favetto, intervengono l’alpinista Emilio Previtali, l’antropologo Marco Aime, l’architetto Stefano Fera, il filosofo Ermanno Bencivenga, la judoka 6° dan Cristina Fiorentini, la redattrice e conduttrice della trasmissione “Tutta la città ne parla” su Rai Radio3 Rosa Polacco, Paolo Verri, direttore The Gran Finale Ocean Race Genova 2022/23, già direttore Fondazione Matera 2019 Città della Cultura. Autorevoli esponenti di discipline diverse, a cui si aggiungono la figura dello spettatore professionista Stefano Romagnoli e due abituali, affezionate e attente spettatrici, Anna Olivari e Carola Rosasco. Ognuno racconterà la propria esperienza nel rapporto con il vuoto dal suo punto di vista. Che relazione c’è tra lo strapiombo di una parete in montagna e la vertigine creata da un imprevisto che scardina ogni certezza? Tra una piazza deserta e un teatro vuoto? Tra la fragilità umana e la strategia di una gara da affrontare?

Con Maifredi, Porcheddu e Favetto ne discuteranno collegati in diretta Matteo Negrin (direttore Fondazione Piemonte dal Vivo), Andrée Ruth Shammah (direttrice Teatro Franco Parenti, Milano), Giuseppe Cederna (attore) Paolo Rossi (attore), Francesco Nardelli (direttore Centro Santa Chiara, Trento), Rita Maffei (regista, attrice, codirettore artistico del CSS di Udine – Teatro Stabile di Innovazione del Friuli Venezia Giulia), Lucia Franchi (co-direttrice di Kilowatt Festival Sansepolcro, capofila progetto europeo BeSpectActive, coautrice del volume Lo spettatore è un visionario), Tommaso Bianco (fondatore della compagnia Kronoteatro di Albenga e del Festival Terreni Creativi), Micaela Casalboni (co-direttrice artistica del Teatro dell’Argine – San Lazzaro di Savena – Bologna), Corrado d’Elia (fondatore Teatri Possibili, Milano), Giacomo Pedini (direttore Mittelfest, Cividale del Friuli), Giancarlo Biffi (fondatore Cada die Teatro, Cagliari), Federica Fracassi (attrice e condirettrice Teatri i, Milano), Angelo Pastore (presidente Agis Liguria), Serena Sinigaglia (direttrice A.T.I.R – Teatro di Ringhiera, Milano), Andrea Cerri (direttore Compagnia Gli Scarti, La Spezia) e Carla Peirolero (direttore artistico Festival e Compagnia Suq Genova), David Beronio (codirettore artistico del Teatro Akropolis, Genova), Davide Sacco (curatore Zona Rossa al Teatro Bellini di Napoli).

Nella Stagione 2020/2021 di Soriteatro il convegno è rimasto un punto fermo, perché è necessario oggi più che mai proseguire la riflessione sulle esperienze di teatro e cittadinanza, sviluppando l’analisi iniziata nel 2020 con la prima edizione de Il mio teatro è una città.

La prima edizione coincise con la prima chiusura dei teatri, il 29 febbraio dello scorso anno. Non solo teatri chiusi, ma assenza, incertezza, malattia, piazze deserte, transitorietà, fragilità, isolamento, distanza, paura hanno fatto parte della realtà complicata con cui ognuno ha dovuto confrontarsi. Il titolo In the empty space – Nello spazio vuoto fa riferimento a Lo spazio vuoto di Peter Brook, uno dei testi cardine del teatro novecentesco in cui il grande regista esprime la necessità di riformulare i principi base dell’arte scenica. Ma un altro pensiero va a Yves Klein, artista a cui Maifredi nel 2012 ha dedicato la mostra “Yves Klein. Judo e Teatro. Corpo e visioni”, che con l’opera Il salto nel vuoto ha immortalato con una performance il suo concetto di Teatro del Vuoto. Brook e Klein, due maestri, due poeti capaci di profetizzare il futuro.

Il convegno è organizzato da Teatro Pubblico Ligure con il sostegno del Comune di Sori e della Regione Liguria, nell’ambito della Stagione 2020/21 di Soriteatro.

www.teatropubblicoligure.it

www.sergiomaifredi.it

Biografie

Marco Aime, nato a Torino nel 1956, antropologo e scrittore, è docente di Antropologia culturale all’Università di Genova. Aime si è laureato in Lettere e Filosofia all’Università di Torino mentre lavorava presso la Pirelli a Settimo Torinese. La passione per l’antropologia è nata grazie ai viaggi extraeuropei compiuti in quel periodo, dal 1977 al 1988. L’ingresso nel mondo universitario lo ha portato a condurre ricerche sul campo in Africa occidentale, in Asia, ma anche sulle Alpi. Moltissime le sue pubblicazioni, fra cui “Le radici nella sabbia: viaggio in Mali e Burina Faso” (EDT, 1999), “Diario Dogon” (Bollati Boringhieri, 2000), “Gli specchi di Gulliver” (Bollati Boringhieri, 2006), “Una bella differenza. Alla scoperta della diversità del mondo” (Einaudi, 2009), “Tra i castagni dell’Appennino. Conversazioni con Francesco Guccini” (UTET 2014), “Invecchiano solo gli altri” (con Luca Borzani, Einaudi, 2017), “Classificare, separare, escludere. Razzismi e identità” (Einaudi 2020). In ambito letterario, ha vinto il Premio Chatwin e il Premio Albatros con il libro di racconti Taxi Brousse (Stampalternativa 1997/2001).

Ermanno Bencivenga (Reggio Calabria, 1950) è un filosofo e saggista italiano. Dopo la laurea in filosofia a Milano, si è trasferito prima in Canada per gli studi di dottorato e poi negli Stati Uniti, dove ha intrapreso la sua carriera accademica insegnando, dal 1979, all’Università della California a Irvine. È autore di “L’arte della guerra per cavarsela nella vita”, “La stupidità del male. Storie di uomini molto cattivi” e del bestseller “La filosofia in ottantadue favole”.

David Beronio dirige insieme a Clemente Tafuri Teatro Akropolis a Genova. Akropolis ha condotto per anni una ricerca sulle origini preletterarie del teatro, riconducendo il ruolo del coro alla sua funzione originaria e intendendo il teatro come espressione di una sapienza irrappresentabile, una forma d’arte che rende possibile un confronto diretto con il mito e la sua essenza metamorfica. La “Trilogia su Friedrich Nietzsche”, poi “Morte di Zarathustra” e infine “Pragma. Studio sul mito di Demetra” sono stati gli esiti sulla scena di questa indagine, accompagnati da studi e pubblicazioni intorno ai medesimi argomenti. AkropolisLibri, il progetto editoriale di Teatro Akropolis, ha ricevuto il Premio Ubu 2017 nella categoria Progetti speciali.

Tommaso Bianco (Albenga – SV, 1986), attore, dal 2008 organizza la stagione teatrale Kronostagione ad Albenga e dal 2010 il Festival estivoTerreni Creativi sempre ad Albenga.

Giancarlo Biffi bresciano d’origine, ma sardo d’adozione, è regista, attore e autore di teatro. Collaboratore del quotidiano “Il Sardegna” e della rivista “Libertaria”. Laureato al DAMS di Bologna, con una tesi sul teatro in Sardegna, ha dato vita con altri compagni sardi al gruppo teatrale Cada Die Teatro dopo aver frequentato l’Ista di Volterra diretta da Eugenio Barba. Con i Cada Die, di cui è il Direttore artistico, ha messo in scena, scritto e in alcuni casi interpretato più di trenta opere teatrali.

Micaela Casalboni è attrice, insegnante, responsabile di progetti internazionali e interculturali e condirettrice artistica della Compagnia Teatro dell’Argine. Comincia ad occuparsi di teatro a partire dal 1986. A maggio 1994 fonda, insieme a un nutrito gruppo di artisti di teatro, la Compagnia Teatro dell’Argine, che si contraddistingue nel panorama italiano per avere un progetto che è al contempo artistico, culturale, didattico e sociale. Negli anni, la Compagnia si radica fortemente sul territorio di appartenenza, mentre al contempo dà vita a progetti e azioni in Europa, Medio Oriente, Africa, Centro e Sud America. Ha condotto laboratori, masterclass e approfondimenti nell’ambito di corsi di alta formazione dell’Università di Bologna. Ha inoltre curato rassegne di poesia, progetti, seminari e convegni in Italia e all’estero.

Giuseppe Cederna è attore, scrittore e viaggiatore. Tra i protagonisti del film “Mediterraneo” di Gabriele Salvatores, premio Oscar 1992, ha lavorato con Scola, Bellocchio, Comencini, Monicelli, i fratelli Taviani, Soldini, Brizzi, Rob Marshall. In teatro racconta e interpreta il viaggio e le sue passioni letterarie e poetiche.

Andrea Cerri, direttore artistico e organizzativo, è al timone dell’Associazione culturale Gli Scarti, attiva a La Spezia e riconosciuta dal ministero come impresa di produzione d’innovazione; da dieci anni, al fianco di Renato Bandoli e Michela Lucenti, anima la rassegna “Fuori Luogo”, dedicata ai linguaggi teatrali del contemporaneo. A Sarzana, a pochi chilometri da La Spezia, dirige lo storico teatro cittadino.

Corrado d’Elia, nato a Milano nel 1967, è attore, regista, drammaturgo, ideatore e organizzatore di eventi culturali. Nel 1995 fonda Teatri Possibili: Compagnia, Scuola, Circuito, Ente di produzione e organizzazione teatrale. Dal 1998 al dicembre 2015 è stato Direttore del Teatro Libero di Milano. Da gennaio 2016 è stato Co-Direttore artistico di MTM Manifatture Teatrali Milanesi (Teatro Litta, Teatro Leonardo e Cavallerizza riuniti). Nel 2019 lancia il progetto La Bella Stagione, di cui è ideatore e direttore artistico.

Gian Luca Favetto è scrittore, giornalista, drammaturgo. Collabora con La Repubblica e RadioRai. Ha ideato il progetto Interferenze fra la città e gli uomini, www.interferenze.to.it.Gli ultimi suoi libri sono: Se dico radici dico storie, il romanzo La vita non fa rumore, le poesie Mappamondi e corsari, l’audiolibro I nomi fanno il mondo, il racconto Un’estrema solitudine. Nel 2015 è uscito il romanzo Il giorno perduto scritto con Anthony Cartwright (edizioni 66thand2); nel 2016, il romanzo Premessa per un addio (NNeditore) e le poesie Il viaggio della parola (Interlinea). Sempre per NN Editore nel novembre 2018 è uscito Qualcosa che s’impara, un libro sul perdono.

Stefano Fera (Genova, 1958) architetto, ha insegnato presso università italiane e straniere. È attivo nell’ambito del restauro dei monumenti e nello studio e degli ordini architettonici. Ha in corso di pubblicazione l’edizione critica della Regola del Vignola. Ha fondato e dirige l’Architectural Orders Academy, dedicata all’insegnamento degli ordini architettonici secondo il canone cinquecentesco, e il blog Gusto Architettonico.

Cristina Fiorentini, Maestra di Judo Fijlkam 6° Dan e insegnante di educazione fisica. Dieci volte campionessa italiana (1978/1988), quinta classificata al Campionato Mondiale di New York nel 1980, Medaglia d’oro alla Coppa del mondo Fukuoka Giappone 1985, allenatrice della Nazionale femminile dal 1990 al 1992, ha ideato e dirige il progetto “Difesa in rosa”.

Federica Fracassi, interprete sensibile alle nuove drammaturgie, votata alle scritture più visionarie, feroci, poetiche degli ultimi anni, fin dagli esordi disegna un percorso indipendente nel panorama del teatro di ricerca. Si forma giovanissima alla Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi e segue il lavoro di Carmelo Bene, Luca Ronconi, Thierry Salmon, Romeo Castellucci, Cesare Ronconi. Fonda insieme al regista teatrale Renzo Martinelli la compagnia Teatro Aperto, oggi Teatro i, che gestisce l’omonimo spazio a Milano, una vera e propria factory del teatro contemporaneo.

Lucia Franchi è direttrice e fondatrice di Kilowatt Festival Sansepolcro/Progetto europeo BeSpectActive insieme a Luca Ricci.

Rita Maffei, attrice e regista, co-direttore artistico CSS-Teatro stabile di innovazione del FVG. Come attrice ha lavorato con Cesare Lievi, Elio De Capitani, Marco Baliani, Massimo Navone, Lorenzo Salveti, Andrea Taddei, Luigi Lo Cascio, Alessandro Marinuzzi, Antonio Syxty, Giardini Pensili, Giuliano Scabia, Gigi Dall’Aglio, Giuseppe Emiliani, Larry Moss. Ha diretto e interpretato molti spettacoli in Italia e all’estero, sempre su testi di drammaturgia contemporanea. L’ultimo: Il treno (2016) per il progetto di produzione CSS Viva Pasolini!

Sergio Maifredi, nato a Genova nel 1966, regista, presidente e direttore artistico di Teatro Pubblico Ligure, da lui fondato nel 2007. Dirige teatri e festival. Ha creato progetti di audience engagement e community development per Comuni italiani, Fondazioni, Istituti Italiani di Cultura e Istituzioni internazionali. Sviluppa progetti di fund raising per enti pubblici e privati. È stato consigliere di amministrazione della Fondazione Carlo Felice di Genova, direttore organizzativo del Teatro Vittoria di Roma, direttore artistico del Teatro Comunale di Barletta, vice direttore del Teatro della Tosse di Genova e regista residente al Teatr Nowy di Poznan in Polonia. Membro della Commissione Nazionale Unesco dal 2009 al 2012.

Francesco Nardelli è direttore del Centro Servizi Culturali S. Chiara di Trento dal febbraio 2012, è stato precedentemente vicedirettore della Fondazione Teatro Comunale e Auditorium di Bolzano e project manager lirica nella medesima istituzione culturale. Alla sua direzione dell’ente S. Chiara è ascrivibile il risanamento economico e l’incremento delle strutture teatrali gestite, oggi cinque, così come la valorizzazione e l’allargamento del circuito regionale della danza, riconosciuto dal MiBACT. Titolare della programmazione prosa, si avvale anche di consulenze per la programmazione multidisciplinare che caratterizza il Centro Servizi Culturali S. Chiara nella sua funzione di primario operatore culturale della provincia di Trento.

Matteo Negrin (1974) è progettista e manager della cultura. Sviluppa dispositivi innovativi per il coinvolgimento di nuovi pubblici nella produzione e fruizione del prodotto culturale mediante processi partecipati e strategie di inclusione al consumo culturale. È Presidente dell’Agenzia per lo Sviluppo Locale di San Salvario Onlus e Project Manager per la Fondazione Piemonte dal Vivo – Circuito Regionale Multidisciplinare dello Spettacolo.

Angelo Pastore (1954) nei primi anni Ottanta si è occupato di promozione allo Stabile di Torino, del rapporto con il territorio, di programmazione delle ospitalità, tournées, attività culturali e dell’ufficio produzione. Nel 2000 inizia a collaborare con il CTB Teatro Stabile di Brescia, del quale dal 2010 al 2014 diventa direttore. Nel primo decennio del Duemila collabora come direttore organizzativo con il Teatro Franco Parenti di Milano e con l’associazione Teatro Europeo diretta da Beppe Navello, poi TPE; è commissario straordinario della Fondazione Circuito Teatrale Piemontese e direttore organizzativo del Teatro Quirino di Roma. Dal 2015 al 2018 è Direttore del Teatro Stabile di Genova, portandolo alla nomina di Teatro Nazionale. Oggi è presidente di Agis Liguria.

Giacomo Pedini è direttore artistico di Mittelfest e professore a contratto per l’insegnamento di Istituzioni di regia e di Storia della regia. Temi di ricerca sono la regia, la drammaturgia e in generale le intersezioni tra teatro/performance e scrittura in età moderna e contemporanea, con una particolare attenzione alle questioni pedagogiche e storico-politiche. Di recente sta approfondendo il rapporto tra gaming e teatro. Allo stesso tempo è impegnato nell’ambito pratico: dal 2007 collabora con alcuni dei principali enti teatrali italiani, in qualità di Dramaturg, regista e regista assistente, nonché coordinatore artistico di progetti.

Carla Peirolero, attrice, autrice e regista, lavora in teatro dal 1979, fondando insieme ad altri artisti il Teatro dell’Archivolto. Si forma professionalmente alla Scuola di Recitazione del Teatro Stabile di Genova e si laurea in Sociologia presso la Facoltà di Scienze Politiche. Negli anni successivi lavora come attrice con il Teatro Stabile di Genova e con la Compagnia di Carlo Cecchi, per poi entrare a far parte stabilmente del Teatro della Tosse, dove resta dal 1986 al 2003. È stata programmista regista RAI dal 1984 al 1986, e nel 1999 ha fondato l’Associazione culturale Chance Eventi per cui ha ideato e dirige il progetto SUQ Festival e Teatro, conquistando riconoscimenti nazionali ed Europei per i risultati nel campo del dialogo tra culture e dell’integrazione.

Rosa Polacco lavora a Radio 3 nella trasmissione Tutta la città ne parla, trasmissione che ospita la rubrica La piazza, dedicata ai social e all’interazione con gli ascoltatori. È a Radio 3 dal 2000, dove in precedenza ha lavorato nella trasmissione Fahrenheit. Collabora con diversi festival letterari ed è tra i curatori di Libri Come – Festa del Libro e della Lettura.

Andrea Porcheddu, 1967, critico teatrale e giornalista, vive a Roma. Insegna Metodologia della critica dello spettacolo alla “Facoltà design e arti” dello Iuav di Venezia, e scrive per delteatro.it e Gli Stati Generali. Ha collaborato con diverse testate nazionali ed ha diretto il bimestrale «Teatro/Pubblico», edito dal Teatro Stabile di Torino. Tra i suoi libri: “L’invenzione della memoria: il teatro di Ascanio Celestini” (Il principe costante edizioni, 2005), “Il compagno di banquo: scritti su teatro e scuola” (Fabio Croce Editore, 2002), “Adriatico, manuale per un viaggio teatrale nei Balcani” (Edizioni Css Udine, 2001), “Casa degli Alfieri, la terra e la poesia” (Titivillus, 2001), oltre a numerosi saggi e ai romanzi noir “Piccola tragedia, in minore” (Fabio Croce Editore, 2000), “Amarti m’affatica” (Maschietto editore, 2006). Per RaiCinema è co-sceneggiatore dei documentari “Antigone e l’Impero” (2008) e “L’Italia del nostro scontento” (2009).

Emilio Previtali, 52 anni, è snowboarder, telemarker, alpinista e giornalista. Scrive di ciclismo, di sport e di avventura, le sue storie preferite sono quelle in cui non succede quasi niente. I libri di alpinismo in genere non gli piacciono perché insinuano nel lettore l’idea che la vita, senza lo straordinario, sia priva di senso. Non va d’accordo con i puntini di sospensione e di solito nemmeno con chi li adopera. Odia la frase di Goethe “La montagna è una maestra muta che fa discepoli silenziosi”, ha un forte accento bergamasco, un cane di nome Milla, tre figli già grandi e possiede un numero imprecisato di biciclette. Quanto alle automobili, ha sempre posseduto furgoni per potere dormirci dentro.

Cardinale Gianfranco Ravasi, presidente Pontificio Consiglio della Cultura dal 2007. Arcivescovo cattolico e biblista italiano, teologo ed ebraista, ha pubblicato più di 150 libri, collabora ai quotidiano L’Osservatore Romano, Il Sole 24Ore ed Avvenire, il settimanale Famiglia Cristiana e il mensile Jesus. È membro del Pontificio consiglio per il dialogo interreligioso, del Pontificio consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, della Congregazione per l’educazione cattolica, della Congregazione per gli istituti di vita consacrata e per le società di vita apostolica. È stato Commissario Generale della Santa Sede per l’Expo di Milano 2015.

Riccardo Romagnoli di giorno elettricista di sera spettatore instancabile, è capace di coprire anche lunghissime distanze mosso dalla sua passione per il teatro. Ad oggi ha visto quasi duemila spettacoli: di ciascuno tiene la locandina e il foglio di sala. Ha due gruppi Facebook (“spettatoreprofessionista” e “lo spettatore partecipante”) con cui diffonde e comunica il teatro, soprattutto quello che gli piace.

Paolo Rossi è un attore, cantautore e comico capace di immergersi nelle tematiche dell’attualità come pure nella rappresentazione dei classici antichi e moderni. La sua carriera inizia nei club da cabaret, passando poi a prove attoriali a teatro con registi del calibro di Dario Fo, Elio De Capitani, Gabriele Salvatores e Giampiero Solari, dando vita a una lunga esperienza sul palco che lo porterà firmare la regia di numerosi spettacoli. L’esordio in tv arriva nel 1984 con “Una favola spinta” e recita anche nei film di Carlo Vanzina “Via Montenapoleone” e “Montecarlo Gran Casinò”. Nella sua filmografia si possono trovare anche “I cammelli” di Giuseppe Bertolucci, “Nirvana” di Gabriele Salvatores e “Benvenuti al Nord” di Luca Miniero. La sua vena comica arriva anche in televisione grazie al programma “Su la testa!”

Davide Sacco è curatore del progetto Zona Rossa al Teatro Bellini di Napoli. Zona rossa nasce dall’attualità ed è un’installazione, una performance, una provocazione, un manifesto che prima o poi diventerà uno spettacolo, la cui produzione passa attraverso un percorso creativo originale, condiviso dagli artisti tra di loro e tra gli artisti e il pubblico, mediante l’utilizzo dello streaming.

Andrée Ruth Shammah è direttrice artistica, animatrice, organizzatrice, regista e artista a tutto tondo. Dal 1989 è responsabile unica della Cooperativa Teatro Franco Parenti. Nel corso della sua lunga carriera ha firmato oltre cento regie teatrali dirigendo, tra gli altri artisti come Franco Parenti, Isabella Ferrari, Antonio Albanese, Gioele Dix, Carlo Cecchi. Il suo lavoro è costantemente attento a salvaguardare il livello qualitativo e la coerenza culturale che sta alle origini della nascita del Teatro.

Serena Sinigaglia diplomata in regia alla Civica Scuola di Arte Drammatica “Paolo Grassi dal 1996 è fondatrice, presidente e direttore artistico dell’ A.T.I.R. (Associazione Teatrale Indipendente per la Ricerca). Come regista, ha diretto numerose produzioni e coproduzioni di prosa e opere liriche. Oltre a dirigere la Compagnia ATIR e tutti gli spettacoli che produce, collabora con i principali teatri milanesi (Carcano, Elfo Puccini, Franco Parenti) e dirige spettacoli anche su commissione per importanti produzioni italiane ed estere (Piccolo Teatro di Milano, Teatro Donizetti di Bergamo, Teatro Metastasio Stabile della Toscana. Theater tri-buhne Stuttgart; Grand Theatre Geneve, …). Negli ultimi dieci anni ha diretto la stagione del Teatro Ringhiera di Milano, con produzioni di qualità e particolare attenzione alle giovani startup.

Paolo Verri, manager di strategie e processi urbani, turistici e culturali, è Executive Director per il gran finale a Genova della regata Ocean Race 22/23.Negli anni 90, è stato il direttore del Salone del Libro di Torino, città in cui è nato nel 1966. Ha diretto il piano strategico per le Olimpiadi di Torino e le attività di avvicinamento e gli eventi di Matera città della cultura. È docente all’Università Cattolica di Milano e allo IULM consulente sul tema dello sviluppo urbano collegato ai grandi eventi.