Regione: niente bollo nel 2021 per i nuovi tir a gas

Dall’ufficio stampa del Consiglio regionale riceviamo e pubblichiamo la cronaca della seduta pomeridiana


Protesta della minoranza

Subito dopo l’apertura della seduta pomeridiana, in segno di protesta per l’assenza degli assessori e del presidente della Giunta Giovanni Toti, i consiglieri di minoranza hanno abbandonato l’aula per qualche minuto, fino a quando non sono rientrati i rappresentanti della giunta e gli assessori. Ferruccio Sansa (Lista Ferruccio Sansa presidente), Fabio Tosi (Mov5Stelle) e Luca Garibaldi (Pd-Articolo Uno), prima di uscire dall’aula, hanno preso la parola per stigmatizzare l’assenza degli assessori.

A difesa della giunta è intervenuta Veronica Russo (Fdi).

Soppressa l’imposta regionale sulla benzina per autotrazione, niente tassa automobilistica nel 2021 per i nuovi tir a gas

Con 16 voti a favore (maggioranza) e 11 astenuti è stato approvato il Disegno di legge 52 del 27 gennaio 2021 “Disposizioni di carattere finanziario”. Il provvedimento prevede alcune integrazioni di natura tecnico amministrativa alla Legge di stabilità regionale del 2021. Sono, inoltre, estese agli Enti strumentali della Regione le norme sanzionatorie previste dalla normativa statale per il mancato rispetto dei termini previsti dalle leggi regionali per l’approvazione dei bilanci di previsione e dei bilanci di esercizio. Il documento, infine, prevede la soppressione dell’imposta regionale sulla benzina per autotrazione, sulla base di quanto previsto dal Bilancio di previsione dello Stato a decorrere dal 2021. Restano fermi gli obblighi tributari sorti in precedenza. Il testo prevede che i veicoli appartenenti alle categorie internazionali N3, destinati al trasporto merci e superiori a 12 tonnellate, con alimentazione a gas naturale liquefatto (Gnl) immatricolati a partire dal 1° gennaio 2021, sono esentati dal pagamento della tassa automobilistica regionale per l’anno in corso. Infine, per attenuare gli effetti sul sistema economico regionale della crisi conseguente all’emergenza da Covid-19, viene istituito, nell’ambito del Fondo Strategico Regionale, un Fondo rotativo per la progettazione per 2 milioni di euro, per fronteggiare le spese per l’elaborazione dei progetti di opere pubbliche inserite nei documenti di programmazione regionale, che sono sostenute dai Comuni.

E’ stato respinto l’ordine del giorno presentato da Enrico Ioculano (Pd-Articolo Uno) che prevedeva di riservare una quota pari al 20% delle risorse di ciascuna annualità del “Fondo straordinario per gli interventi necessari ad attenuare la crisi del sistema economico derivante dagli effetti del Covid 19” esclusivamente per sostenere la progettazione dei Comuni con una popolazione inferiore ai 5 mila abitanti e ai Comuni delle aree interne.

Enrico Ioculano (Pd-Articolo Uno) ha illustrato l’emendamento che, già respinto in commissione, era stato ripresentato in Consiglio.

Luca Garibaldi (Pd-Articolo Uno) ha rilevato la carenza di programmazione da parte delle Società partecipate dalla Regione e ha sottolineato l’importanza di garantire risorse ai piccoli Comuni.

Davide Natale (Pd-Articolo Uno) si è espresso a favore dell’emendamento presentato da Ioculano, sottolineando i problemi finanziari dei piccoli Comuni.

Il presidente della giunta Giovanni Toti ha proposto che l’emendamento fosse trasformato in un ordine del giorno in quanto, condividendo lo spirito dell’emendamento per l’attenzione rivolta ai Comuni economicamente più disagiati, sarebbe un atto di indirizzo per la pubblica amministrazione e non introdurrebbe vincoli e rigidità che correrebbero – ha detto  – il rischio di inchiodare le risorse.

La proposta del presidente Toti è stata respinta da Ioculano.

Proroga dei termini della legge regionale 16 del 2020 sul Commercio

Con 11 voti a favore (minoranza) e 16 contrari (maggioranza) è stato respinto l’ordine del giorno 26, presentato da Ferruccio Sansa (Lista Ferruccio Sansa Presidente) e sottoscritto dai colleghi del gruppo, che chiede alla giunta di prorogare la sospensione temporanea della presentazione di domande per “Grandi strutture di vendita” e “Centri commerciali”, prevista dalla legge regionale n. 16 del 2020 fino al 31 dicembre 2021. Nel documento si rileva che il negozio di vicinato svolge anche un’attività sociale di salvaguardia della comunità, specialmente per le fasce di età più avanzate e contribuisce alla vita e alla sicurezza dei quartieri. Secondo il consigliere, inoltre, il piccolo e medio commercio fornisce sostegno ai prodotti locali e riduce la circolazione in auto.

L’assessore al commercio Andrea Benveduti ha espresso parere negativo rilevando che le sospensioni temporanee non risolvono il problema e sono passibili di impugnative. Benveduti ha auspicato che il Governo attui una regolamentazione del settore tutelando il commercio di prossimità.

Roberto Arboscello (Pd-Articolo Uno) ha annunciato il voto favorevole del gruppo all’ordine del giorno ricordando che in altri casi la giunta avrebbe già adottato sospensive.

Roberto Centi ((Lista Ferruccio Sansa Presidente) ha rilevato l’importanza che riveste il commercio di prossimità nei piccoli centri abitati.

Davide Natale (Pd-Articolo Uno) ha sottolineato la necessità di tutelare il piccolo commercio e ha richiamato la giunta a maggiore coerenza su questo tema.

Fabio Tosi (Mov5Stelle) ha annunciato voto favorevole ricordando che un ordine del giorno analogo era stato presentato dal suo stesso gruppo ed era stato bocciato dalla maggioranza.

Sergio Rossetti (Pd-Articolo Uno) ha sostenuto che la concorrenza dei grandi sistemi commerciali compromette il piccolo commercio, che svolge – ha detto – anche un controllo sociale ed è già fortemente compromesso dalla pandemia.

Angelo Vaccarezza (Cambiamo con Toti presidente) ha dichiarato che negli ultimi mesi è stato abolito il monopolio della grande distribuzione in Liguria da parte di un gruppo, che era stato favorito dalle precedenti amministrazioni di centro sinistra, e ha sottolineato che la vera minaccia oggi è rappresentata dal commercio online.

Luca Garibaldi (Pd-Articolo Uno) ha sostenuto che l’assessore Benveduti nella precedente legislatura aveva presentato la moratoria rispetto all’apertura delle grandi strutture di vendita. 

Stefano Mai (Lega Liguria Salvini) ha specificato che la sospensione a nuove domande di apertura di grandi strutture di vendita della passata legislatura è stato il frutto di un dialogo fra le parti.

Enrico Ioculano (Pd-Articolo Uno) si è dichiarato a favore dell’ordine del giorno presentato da Sansa.

Selena Candia ((Lista Ferruccio Sansa Presidente) ha sottolineato come il piccolo commercio tuteli maggiormente il lavoro regolare in agricoltura e i prodotti del territorio.

Alessandro Bozzano (Cambiamo con Toti presidente) ha rilevato che la grande distribuzione è proporzionata al numero di abitanti dei grandi centro urbani. Per agevolare i piccoli commercianti occorre – ha detto – ridurre la pressione fiscale e creare più infrastrutture.

Il presidente della giunta Giovanni Toti ha sottolineato che non c’è una contrapposizione fra modelli di sviluppo diversi come grande, media, piccola distribuzione o il commercio on line. La chiusura temporanea di grandi catene di distribuzione – ha detto – non permetterà comunque di far tornare competitivi altri sistemi di commercio.

Crollo ponte Morandi, contributi ai soggetti economici della cosiddetta “Zona arancione”

Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno 210, sottoscritto da tutti i gruppi, che impegna la giunta ad individuare per ciascuna tipologia di attività, quali sono, dal punto di vista legislativo, amministrativo o regolamentare, gli ostacoli che impediscono l’erogazione dei contributi per individuare i soggetti ai quali spetta la responsabilità di modificare le fonti (finanziarie, ndr) affinché si possa finalmente dare soddisfazione alle legittime richieste di accedere ai contributi. Nel documento si ricorda l’incontro del 16 febbraio scorso dei capigruppo con i rappresentanti delle 200 imprese commerciali e artigiane della “Zona arancione” che rientrano in tipologie che non sarebbero contemplate nel Decreto legge 109 del 2018 e che pertanto, dopo due anni e mezzo dal tragico crollo del Ponte Morandi, non hanno ancora ricevuto nessun contributo, sebbene esista una capienza residua dei fondi, al netto delle somme già impegnate.

Assenza di sportelli bancomat nei piccoli Comuni

Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno 211, sottoscritto da tutti i gruppi, che impegna la giunta ad attivarsi presso Poste Italiane per garantire che anche i piccoli Comuni siano dotati di Postamat che – si legge nel documento – potrebbe garantire la possibilità di prelevare contanti sia agli intestatari di conti correnti presso Poste Italiane sia a clienti di diversi istituti bancari. Nell’ordine del giorno si sottolinea che in numerosi Comuni dell’entroterra non ci sono sportelli bancomat mentre gli uffici di Poste Italiane sono presenti nella quasi totalità dei Comuni con il relativo sportello ATM Postamat.

Chiusura delle sedi Polstrada a Sanremo e Finale

Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno 212, sottoscritto da tutti i gruppi, che impegna la giunta ad attivarsi nelle sedi competenti a livello ministeriale affinché vengano considerate soluzioni alternative per scongiurare la paventata chiusura dei due distaccamenti di Sanremo e Finale Ligure, indispensabili per garantire la sicurezza stradale e la legalità di un territorio che, essendo anche di confine, è caratterizzato non solo da importanti flussi di traffico ma anche da una forte presenza di fenomeni di criminalità.

Azioni nei confronti della società Thello

Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno 213, sottoscritto da tutti i gruppi, che impegna la giunta a chiedere al Governo di attivarsi nei confronti della società Thellò e del gruppo Ferrovie dello Stato affinché sulla tratt Milano-Ventimiglia vengano ripristinate le corse soppresse o si torni all’offerta delle corse Intercity antecedenti l’istituzione dei treni Thello, per tutelare il diritto dei cittadini a spostarsi ma anche per favorire la ripresa del turismo, un settore che ha un forte impatto economico sulla nostra regione e che, purtroppo, è stato duramente colpito dalle rigide restrizioni imposte per contrastare la diffusione del Covid 19.

Percorsi di specializzazione per il sostegno didattico per gli alunni con disabilità

Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno 214, sottoscritto da tutti i gruppi, che impegna la giunta a sollecitare l’Università degli Studi di Genova affinché, subito dopo la pubblicazione del bando nazionale, avvii il VI ciclo per permettere agli idonei di specializzarsi quanto prima e poter essere inseriti con riserva (specializzandi) nella prima fascia delle Graduatorie provinciali. Nel documento si ricorda la segnalazione della Consulta regionale per i diritti della persona handicappata circa i docenti del coordinamento idonei del quinto ciclo dei percorsi di specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità: in Liguria i 170 candidati idonei, come stabilisce il decreto ministeriale 92 del 2019 possono essere ammessi in sovrannumero al ciclo successivo, cioè il sesto, senza un’ulteriore selezione.