Rapallo: 5 Stelle, interpellanza sulla distribuzione di aiuti alimentari

Dal MoVimento 5 Stelle Rapallo riceviamo e pubblichiamo

Interpellanza ad oggetto: Covid 19 Distribuzione dei pacchi alimentari a seguito dell’emergenza sanitaria.

PREMESSO

CHE in data 01/04/2020, in pieno lockdown, con spirito collaborativo, abbiamo avanzato alcune proposte per l’utilizzo delle somme a disposizione per la spesa alimentare ritenendo opportuno che le somme messe a disposizione dal governo in due tranche (circa € 300,000,00) venissero distribuite prioritariamente a chi era in stato di necessità e che non beneficiava già di altre forme di sostegno;

CHE tra le altre condizioni, nella suddetta proposta dell’aprile 2020, avevamo suggerito l’opportunità, per garantire la massima riservatezza nel rispetto della normativa sulla “privacy”, che tutti i dati raccolti in ordine ai dati personali dei soggetti richiedenti fossero trattati così come previsto per legge;

VISTO l’andamento dell’emergenza sanitaria, dapprima calata durante la stagione estiva e poi tornata a crescere a causa della seconda ondata autunnale, tuttora in corso, che ha parallelamente visto diminuire e poi tornare a crescere il numero di nuclei famigliari che si sono trovati in difficoltà a causa della perdita del lavoro e quindi delle entrate economiche e pertanto hanno richiesto un aiuto al Comune;

CHE il Comune di Rapallo nell’immediato ha provveduto ad utilizzare le predette risorse economiche trasferitegli dallo Stato prevedendo il loro utilizzo con due modalità di erogazione di interventi nel sociale:
– assegnazione di “buoni spesa”
– servizio di distribuzione pacchi alimentari avvalendosi della Consulta del
Volontariato di Rapallo che dispone dei locali del Centro Buon Sammaritano, in Via Emiliani, servizio peraltro che ha avuto un seguito ininterrotto e che si presume debba continuare sino al 31/12/2021 o fino al termine delle risorse messe a disposizione;

CHE il governo ha trasferito per ultimo a dicembre 2020 al Comune di Rapallo un ulteriore tranche di fondi destinati all’emergenza alimentare pari a circa € 157,000,00;

CHE agli atti del Comune di Rapallo risulta una determinazione dirigenziale per approvare una convenzione ex art. 56 del Codice del Terzo Settore con l’Associazione Consulta del Volontariato di Rapallo per la gestione del servizio di sostegno alle fasce deboli finalizzata alla distribuzione di pacchi spesa alimentari;

CHE pertanto si presume che gli elenchi dei beneficiari dei suddetti pacchi spesa alimentare siano predisposti dai servizi sociali di Rapallo;

CHE sul territorio del Comune, ad oggi ulteriori associazioni di volontariato e non, attingendo risorse da contributi privati e da sponsorizzazioni, sono lodevolmente impegnate ad organizzare dei servizi di distribuzione di pacchi alimentare ad integrazione e forse in sovrapposizione del servizio comunale, finanziato da trasferimenti statali;

CHE ad oggi a Rapallo risultano operare contemporaneamente con il medesimo obiettivo, ovvero di rispondere alle richieste di pacchi spesa, le seguenti associazioni/gruppi:
– Consulta del Volontariato tramite il Buon Sammaritano riconosciuta dal
Comune con apposita convenzione
– Banco di Solidarietà affiliato al Banco Alimentare San Pietro di Novella
– Comunità di Sant’ Egidio di Via Frantini
– Rete di Autoregolazione Alimentare (RAP) di Via Laggiaro
– Croce Rossa Italiana,sede di Via Lamarmora
– Caritas – Parrocchia di Rapallo
– Gruppi spontanei indipendenti che raccolgono alimenti e li ridistribuiscono direttamente;

CHE, purtroppo si sono verificati numerosissimi casi di ritiro, da parte dello stesso fruitore, in modo abusivo, ovvero di ritiro di pacchi spesa da più di una associazione o gruppo;

CHE, purtroppo, si sono verificati in modo altrettanto numeroso se non in misura maggiore casi di distribuzione pacchi spesa da pare di associazioni e/o gruppi a soggetti che sono stati esclusi dalla lista dei pacchi spesa comunale sulla base di verifiche predisposte dai competenti uffici comunali;

CHE questo comportamento poco corretto, che è sfociato in alcuni casi addirittura nel commercio – “mercato nero” dei generi alimentari ritirati in esubero, provochi uno spreco di risorse economiche ed alimentari in quanto sottratte a famiglie in reale stato di bisogno, nonché depaupera l’ operato delle associazioni di volontariato cittadine che comunque si adoperano in tal senso;

CHE il problema è stato oggetto anche dell’attenzione dei media e per altre città di “Striscia la Notizia”;

CHE, al fine di risolverlo, la soluzione che noi proponiamo, nel più ampio spirito collaborativo, consista in un intervento da parte del Comune di Rapallo che preveda il coordinamento tra le varie realtà cittadine impegnate nella distribuzione di pacchi alimentari, ciò al fine di evitare lo spreco di risorse preziose;

CHE tale attenzione si rende necessaria ed opportuna per un triplice motivo:
• mancato rispetto del lavoro gratuito dei volontari,
• dispendio di risorse pubbliche, ovvero dei soldi dei cittadini,
• danno di immagine del Comune ed in particolare del lavoro dei Servizi Sociali che sappiamo essere molto impegnati per cercare di soddisfare al massimo tutte le richieste di pacchi spesa

SI INTERPELLANO

Il Sindaco e la Giunta Comunale affinché provvedano con immediatezza a
convocare le predette realtà cittadine che operano sul territorio, per una sana collaborazione finalizzata alla costituzione di una rete sociale costruttiva anche avvalendosi della Consulta del Volontariato di Rapallo, che già per il medesimo obiettivo collabora con il Comune di Rapallo.

Isabella De Benedetti, consigliere comunale M5S