Camogli: frana cimitero, il punto della situazione (13)

Testo e foto di Consuelo Pallavicini

A Camogli è stato fatto il punto sugli interventi relativi al crollo della falesia nel cimitero con l’assessore regionale alle Infrastrutture, Difesa del Suolo e alla Protezione civile Giacomo Giampedrone, il sindaco di Camogli Francesco Olivari, Roberto Boni dirigente del settore difesa suolo della Regione, il responsabile della viabilità per la Città metropolitana Franco Senarega, i tecnici regionali del dipartimento della Protezione civile.

Boni ha spiegato che questa mattina è stato svolto un rilievo con drone su tutta l’area, con fotografie non solo della zona interessata alla frana. E già si è potuto ipotizzare lo stato in essere. “E’ una situazione complessa. C’è una parte sulla corona della frana che è fortemente instabile – ha spiegato – Lì ci sono loculi e cappelle che vanno demoliti in sicurezza. Solo così si potrà poi lavorare sotto. Rimane anche un cuneo di roccia che presenta fessure che potrebbero causare una caduta; valuteremo con un monitoraggio continuo per dare la massima sicurezza. Per la strada il Comune in passato ha fatto lavori di consolidamento, mentre la parte abitazioni a levante è da approfondire. Non esistono pericoli, ma è comunque da valutare”.

La parola poi è passata a Giampedrone. “Abbiamo individuato tre azioni. Il recupero a mare con l’ausilio di un pontone tenendo presente il fattore tempo, nei due significati e facendo lavorare in sicurezza. Nel frattempo effettuare lo smontaggio di ciò che è rimasto pericolante, agendo con delicatezza e rispetto. Ciò cercando contemporaneamente di capire il grado di pericolosità dello sperone di roccia. In questo sarà utile la Fondazione Cima che abbiamo già utilizzato. Siamo di fronte ad una situazione particolare che affrontiamo con procedure di somma urgenza. Occorre anche decidere come portare a terra i feretri; potrebbero essere coinvolti Corpi Speciali”.

Durante la conferenza stampa è stato confermato il recupero di 10 feretri, con riconoscimento di 5; crollati circa 200 loculi e 50-60.000 metri cubi. Il cimitero resta chiuso senza data di riapertura.

Olivari ha specificato che il Comune ha l’elenco dei coinvolti e sta contattando le famiglie. “Da domani sono a disposizione per incontrare i parenti, così come è stato istituito un servizio di supporto psicologico. Questo è un dramma che ha coinvolto tutti. Ci sono state polemiche, ma anche manifestazioni di solidarietà”.

Riguardo all’ipotesi che i lavori in corso sulla falesia situata nelle vicinanze della frana abbiano potuto accelerare i tempi di caduta è stato risposto che, a parte l’inchiesta in corso, è un tipo di crollo imprevedibile e difficile da valutare.

Roberto Boni, Giacomo Giampedrone, Francesco Olivari