Lettere/ “Ciclisti sull’Aurelia, senza rispetto delle regole”

Da Andrea Vaccari riceviamo e pubblichiamo

L’Egitto lo si sa, aveva le sette piaghe, ma la Statale Aurelia non è da meno: per citarne due, cantieri e semafori a gogò nonché ciclisti intruppati in branco. Per loro non vigono le regole di civismo e buon senso, debbono conversare fra loro tra una pedalata e l’altra possibilmente occupando l’intera corsia stradale e ricorrendo al medio alzato in su se redarguiti sia pur cortesemente. Semaforo rosso? Che roba è, sono tutti daltonici evidentemente: è così facile confondere rosso con verde e quindi ci si imbuca in galleria delle Grazie col rosso, appunto. Prima o poi qualche automobilista sfortunato ne farà un bel filotto: spero che nell’eventuale peana postumo (“…era così bravo, lineare, solare eccetera…” non venga inclusa anche la dote di “intelligente”).