Rapallo: come, in tempo di guerra, si aiutavano le famiglie

Giuseppe “Pippo” Costa, appartenente alla famiglia degli armatori, durante l’ultima guerra mondiale ha scritto un Diario che gli eredi hanno dato alle stampe col titolo “Rapallo 1944-1945”: un autentico regalo alla città, perché descrive fatti dimenticati della vita in tempo di guerra. Ieri Levante News ha ricordato le difficoltà economiche che vivono in città tante famiglie e lo sforzo di Comune e associazioni per aiutarle. Il libro di Costa ci offre uno spaccato della vita nel 1945. Naturalmente le famiglie realmente indigenti non potevano permettersi alcun vitto se non con la tessera, con gli orti di guerra, la carità.

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“Da qualche tempo stiamo organizzando in ufficio uno spaccio per rifornire, a pagamento, le persone povere di Rapallo in modo che possano risparmiare dai prezzi della borsa nera. Le autorità sono contente e ci ringraziano. Giacomino ha pensato alle provviste e diversi camion di farina, castagne secche, condimenti, verdure etc sono già arrivati da Genova e messi in vendita,. I poveri, o quasi tali, prima passano in ufficio per avere un buono di ritiro e farsi conoscere Poi si presentano a suor Luigia dei Somasch9i che abbiamo in casa, per ritirare i generi assegnati sul buono. Sono molto contenti perché possono risparmiare denaro. Ad esempio diamo farina di riso a 43 lire al chilo, farina normale a lire 55 mentre a borsa nera ne coista 90/100. Castagne secche a lire 55 mentre in negozio costano 65/70. Ora stiamo organizzando anche una vendita per famiglie bisognose con generi già cotti. Castagne,, rape, cipolle, panella ecc”.

Il 5 marzo Giuseppe “Pippo” Costa informa che ogni giorno 70/80 capi famiglia arrivano in ufficio per ritirare i buoni e “Da Genova intensifichiamo i rifornimenti a camionate”. Il 10 marzo informa che nella giornata sono state servite più di 100 famiglia “Ogni volta c’è un incasso di 50.000 lire cioè 10 quintali di merce con almeno 500 pesate”. Il 31 marzo le famiglie servite salgono a 1.000.

C’è un nuovo listino prezzi:

“Farina riso 43

Farina 60 (la paghiamo 70 e a Rapallo a borsa nera costa 90)

pasta 60

Castagne 55 (vengono da Cuneo a Cicagna ne pretendono 60 e a Rapallo nei negozi costano 18 lire l’etto)

Ragù 8 l’etto (a Rapallo 18 l’etto)

Liebig 18 all’etto

Patate 35 (a Rapallo 45/50

Carote 15

Cipolle 18 (a Rapallo 26)

Barbabietole 12″.

Giuseppe “Pippo” Costa a pesca in Val D’Aveto