Pallanuoto M/ Sori, intervista ai due Benvenuto della squadra

Dall’ufficio stampa della rari Nantes Sori riceviamo e pubblichiamo. Di Simone Mora

Simone Benvenuto  e Valerio Benvenuto, entrambi di Sori; il portiere e il centroboa, due ruoli opposti, l’uno solo tra i pali, l’altro sempre a contatto con il difensore, a lottare sugli altri due metri, quelli davanti alla porta avversaria.

Il giocatore con la calottina rossa numero uno deve spesso concentrare le emozioni tra sé e sé, esaltandosi per una prodezza, incolpandosi per un errore fatto, deve guidare la difesa e stare concentrato nei momenti clou. Un ruolo nel ruolo.

Quale è stata la tua migliore parata stagionale finora: “ll rigore parato a Savio del Padova, perché ha aiutato la squadra a vincere”. 

Come ti trovi al Sori? “Mi sento bene, è la mia casa, la reputo come una famiglia”

Che rapporto hai con i compagni, con il neo arrivato Rojas e con il mister? “Ho un buon rapporto con tutti, Rojas lo reputo un sorese adottato, sembra sia qui da una vita. Con l’allenatore ho un rapporto di stima e di fiducia”.

Che giudizio ti senti di dare sui tuoi giovani compagni? “Molto positivo, hanno fame e la voglia di dare sempre il 100 per cento”.

Il tuo compagno preferito? “Sicuramente Edoardo Costa, è come un fratello per me, siamo grandi amici sia in acqua che nella quotidianità”. 

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Passiamo adesso all’altro lato della vasca, al lottatore dei due metri, Valerio Benvenuto, coriaceo e attaccato ai colori granata come emerge dalle sue parole. 

In che squadra hai giocato prima del Sori? “Ho fatto le giovanili al Sori, poi sono stato a Verona, Sestri Ponente, tre anni al Rapallo e  sono ritornato al Sori, la mia casa, che non abbandonerò mai”.

Da quanto tempo giochi in questo ruolo? “Le stigmate del centroboa derivano dall’intuizione di mister Franco Cipollina (ora nello staff tecnico della Rari Nantes), poi con Marco Risso ho provato il ruolo da marcatore, ma poi col tempo sono ritornato alle origini”.

La rovesciata è il tuo grande marchio di fabbrica. Da dove hai tratto spunto? “Guardando i miei miti della pallanuoto (quasi sorridendo ndr), Aicardi, Deserti e Calcaterra”. 

Un tuo giudizio sui giovani e su Rojas? “I Giovani sono molto promettenti ma devono continuare a crescere per essere in futuro i veri punti di riferimento al Sori. Angel è stato un acquisto azzeccato, un ragazzo semplice, umile, bravo, un buon giocatore che ha la fortuna di conoscere la A2, la lingua italiana ed il campionato”.

Che rapporto hai col Mister? “Ho un buon rapporto con la squadra in generale, col mister ho un rapporto di stima e di fiducia, un grande rapporto d’amicizia, c’è un grande rispetto reciproco, il suo carattere è uguale al mio, abbiamo la stessa voglia di vincere, lo spirito guerriero”. 

 Il tuo compagno di squadra preferito? “ Il mio compagno di squadra preferito, nonché super amico, è Marcello Morotti, Ciddu per gli amici, nativo  di Via del Campo. Abbiamo un bellissimo rapporto di fratellanza, ho instaurato un gran rapporto anche con il capitano Mimmo Digiesi, soprannominato l’imperatore, e con Daniele Elefante. Al di fuori, nutro grande rispetto per il mio collega, fuori e dentro l’acqua, il centroboa  del Bogliasco Andrea Bonomo, siamo grandi amici, anche se abbiamo giocato poco insieme, solo due anni al Rapallo, un rapporto  fuori dall’acqua simile a quello con Morotti che va oltre all’essere compagni di squadra”

I due Benvenuto in azione