Rapallo: protesta dei ristoratori; “Diritto al lavoro violato”

Una delegazione di ristoratori di Rapallo, ma anche di altre località del Tigullio i cui sindaci non avevano disponibilità di tempo a incontrarli, è stata ricevuta in Comune dal sindaco Carlo Bagnasco, presente l’onorevole Roberto Bagnasco, il presidente del Consiglio Mentore Campodonico e i consiglieri Elisabetta Ricci e Andrea Rizzi. Una riunione civile senza alcuna sbavatura.

Rocco Costanzo e Andrea Viacava in particolare, hanno esposto la drammatica situazione che la categoria sta vivendo. Vorrebbero un incontro con Giovanni Toti perché si facesse portavoce dei loro problemi con il governo.

Innanzitutto è stato detto che viene violato il diritto al lavoro. Ministero ora retto dal Pd Andrea Orlando, un ligure che sa cosa vuol dire un’economia improntata sul turismo.

Nessuno – è stato detto – ha dimostrato che i ristoranti e i bar siano veicolo di infezioni. I gestori controllano che le regole vengano rispettate. Sono stati investiti soldi per adeguare i locali. A dicembre è stato chiesto un sacrificio che si è rilevato inutile. La promessa aperturra a Natale non c’è stata.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato l’annuncio, ieri alle 19.10, che i locali non potevano lavorare domani, domenica 14 festa di San Valentino.

E’ inaccettabile – dicono i ristoratori – che ministri della Repubblica non sappiano che per mettere un ristorante nelle condizioni di funzionare occorre una settimana, incominciando dalla chiamata del personale fino agli acquisti. Ieri alle 19 tutti avevano già fatto le provviste: Cosa ne fanno della merce, chi li rifonde? Il fatto grave che non si vede la fine del tunnel.

I ministri ( e i loro esperti) non dimostrano il rischio di contagio nei ristoranti, ma mandano ugualmente le famiglie sul lastrico. I dipendenti non ricevono la cassa integrazione ed i titolari non ricevono gli indennizzi (ristori), comunque insufficienti a coprire le spese; i contributi allo Stato invece bisogna versarli puntualmente.

Il sindaco Carlo Bagnasco ha promesso il suo interessamento; l’onorevole Roberto Bagnasco ha detto che si farà portavoce a Roma; il presidente del Consiglio Mentore Campodonico ha consigliato di fare pressioni anche sui membri Anci che si riuniranno lunedì alle 10.