Teatro Pubblico Ligure: “Il giardino delle utopie”, domani la quarta puntata

Dall’ufficio stampa di Teatro Pubblico Ligure riceviamo e pubblichiamo

Teatro Pubblico Ligure e Compagnia Corrado d’Elia

In collaborazione con Associazione Teatri Possibili di Milano

Il giardino delle utopie

Progetto di Sergio Maifredi e Corrado d’Elia

Prodotto da Teatro Pubblico Ligure e Compagnia Corrado d’Elia

Giovedì 11 febbraio 2021, ore 21

Sulle pagine facebook di Teatro Pubblico Ligure, Teatri Possibili e Compagnia Corrado d’Elia

Quarta puntata – Il patto degli uomini di Massenzatica

Corrado d’Elia e Sergio Maifredi incontrano Carlo Ragazzi

On line su

https: //www.facebook.com/ilgiardinodelleutopie1

http://www.teatropubblicoligure.it/progetti/il-giardino-delle-utopie.html

https://corradodelia.it

Ci sono luoghi in cui è evidente che solo insieme si può davvero costruire un mondo migliore. La quarta puntata de “Il giardino delle utopie”, progetto on line ideato e realizzato da Sergio Maifredi e Corrado d’Elia, giovedì 11 gennaio alle ore 19 è dedicata al patto stretto dagli Uomini di Massenzatica, rappresentanti di una forma di società antica oltre mille anni che esprime un altro modo di possedere (http://www.uominidimassenzatica.it/). Maifredi e d’Elia ne parlano con Carlo Ragazzi, presidente del Consorzio degli uomini di Massenzatica, una località in provincia di Ferrara estesa intorno all’abbazia di Pomposa. Il Consorzio di Massenzatica ha vinto il Premio del Paesaggio 2018-2019, importante riconoscimento assegnato dal Consiglio d’Europa. La puntata si può seguire in diretta sulle pagine facebook di Teatro Pubblico Ligure, Teatri Possibili e Compagnia Corrado d’Elia, dove rimarrà disponibile anche in seguito.

Massenzatica è alla foce del Po, in un territorio fragile dove il rapporto tra terra e acqua muta continuamente con la portata del fiume e con il risalire del cuneo salino dal mare. La presenza di dune fossili alte fino a 8 metri, ultimo segno di una primitiva duna costiera, ha ulteriormente motivato la nascita di una riserva naturale a tutela della biodiversità. Ma già da oltre mille anni, dal diploma firmato nel 1013 da papa Benedetto VIII, queste terre sono state assegnate agli uomini senza le cui cure sarebbero deserte e sterili. Lavorate e bonificate, nel corso del tempo sono state trasformate in un terreno coltivabile che oggi conta circa 350 ettari dedicati per esempio alla produzione del ricercato radicchio. Il Consorzio dedica gli utili a opere di carattere sociale. Questo capolavoro di conservazione si deve in gran parte al superamento del concetto di possesso individuale, sostituito dall’idea di dominio collettivo grazie al quale i terreni agricoli sono governati da una proprietà collettiva che risponde a una forma giudica di proprietà né pubblica né privata, tesa a uno sforzo coerente e a un obiettivo che vada a beneficio di tutti, coniugando redditi, occupazione e approccio imprenditoriale. Il “Patto di paesaggio” proposto dal Consorzio degli uomini di Massenzatica in epoca moderna, coinvolge tutti gli agricoltori che lavorano sulle terre confinanti con il Consorzio, chiamati a seguire tecniche innovative a sostegno del sistema ambientale, estetico, territoriale e sociale comune. Siamo di fronte a una comunità evoluta in cui la somma dei singoli interessi ha portato a un sistema di valori condiviso. Perché qui è chiaro che senza le persone non c’è neppure il paesaggio: “no people, no landscape”, come recita la Convenzione Europea del Paesaggio, ratificata dal Consiglio d’Europa ideatore del Premio del Paesaggio vinto dal Consorzio di Massenzatica.

“Il giardino delle utopie” nasce sulle pagine facebook di Teatro Pubblico Ligure, Teatri Possibili e Compagnia Corrado d’Elia, di cui Maifredi e d’Elia sono i direttori artistici, per andare oltre il presente di un anno particolarmente difficile, l’anno del Covid appunto. “In questo momento disastrato – spiegano Maifredi e d’Elia – vorremmo ripartire proprio da qui. Ribadire, con questo progetto, il ruolo centrale dell’utopia e del sogno nella vita di tutti i giorni. Apriamo una finestra su chi ci è riuscito, su chi ce l’ha fatta, chi l’ha realizzata e ogni giorno la tiene viva. Daremo esempi di speranza, di forza e di desiderio. Parleremo di scelte particolari, di chi non si è arreso, di chi ha lottato, chi ha messo in discussione quello che aveva, di chi ha abbandonato il lusso per l’essenziale”.

Info su www.teatropubblicoligure.it  e  www.corradodelia.it

Biografie

Sergio Maifredi, nato a Genova nel 1966, regista, presidente e direttore artistico di Teatro Pubblico Ligure, da lui fondato nel 2007. Dirige teatri e festival. Ha creato progetti di audience engagement e community development per Comuni italiani, Fondazioni, Istituti Italiani di Cultura e Istituzioni internazionali. Sviluppa progetti di fund raising per enti pubblici e privati. È Sovrintendente della Fondazione Teatro Sociale di Camogli. È stato consigliere di amministrazione della Fondazione Carlo Felice di Genova, direttore organizzativo del Teatro Vittoria di Roma, direttore artistico del Teatro Comunale di Barletta, vice direttore del Teatro della Tosse di Genova e regista residente al Teatr Nowy di Poznan in Polonia. Membro della Commissione Nazionale Unesco dal 2009 al 2012.

Corrado d’Elia, nato a Milano nel 1967, è attore, regista, drammaturgo, ideatore e organizzatore di eventi culturali. Nel 1995 fonda Teatri Possibili: Compagnia, Scuola, Circuito, Ente di produzione e organizzazione teatrale. Dal 1998 al dicembre 2015 è stato Direttore del Teatro Libero di Milano. Da gennaio 2016 è stato Co-Direttore artistico di MTM Manifatture Teatrali Milanesi (Teatro Litta, Teatro Leonardo e Cavallerizza riuniti). Nel 2019 lancia il progetto La Bella Stagione, di cui è ideatore e direttore artistico.

Carlo Ragazzi, 56 anni, originario di Mesola (Ferrara), laureato in Scienze Politiche, indirizzo amministrazione e gestione delle aziende pubbliche, lavora come impiegato amministrativo presso l’unità sanitaria locale.
Dal 1994 riveste il ruolo di Presidente del Consorzio degli Uomini di Massenzatica.