Rapallo: tamponi rapidi al Liceti, nessun caso positivo (2)

Dall’ufficio stampa della Regione Liguria riceviamo e pubblichiamo

È stato avviato questa mattina lo screening su base volontaria nelle scuole del Tigullio. Oltre duecento tamponi rapidi sono stati effettuati tra studenti e docenti del Liceo Liceti di Rapallo.

“I ragazzi hanno aderito con entusiasmo e grande senso di responsabilità – ha detto l’assessore regionale all’istruzione Ilaria Cavo, che ha visitato il Liceo in occasione dell’avvio della campagna insieme al direttore di Asl 4 Paolo Petralia – Abbiamo incontrato la V Geometri, la prima classe dell’istituto a sottoporsi al tampone. Vedo in loro l’entusiasmo del ritorno a scuola in presenza ma anche una forte richiesta di sicurezza, unita alla consapevolezza del contributo che loro possono e devono dare. Venendo qui oggi abbiamo voluto dare un segnale: non siamo al liberi tutti, è necessaria grande attenzione e i comportamenti dei ragazzi a scuola sono cruciali. I test servono come prevenzione e come monitoraggio, ma anche come sensibilizzazione: anche le protezioni del personale sanitario e le procedure portate e mostrate nell’ambiente scolastico hanno questa finalità”.

“Tutti i ragazzi e gli insegnanti che si sono sottoposti al test questa mattina, fortunatamente, sono risultati negativi. Da domani – ha concluso l’assessore – la campagna prosegue nelle altre scuole superiori del Tigullio, poi si passerà a elementari e medie, in sintonia con quanto già fatto dalla Asl 3 Genovese in questi mesi”.

“L’avvio della campagna di screening nelle scuole del Tigullio è un’azione di medicina preventiva e insieme di educazione e responsabilizzazione dei ragazzi – ha detto Paolo Petralia, direttore Asl 4 – che attraverso questo impegno non soltanto capiscono che il contagio è sempre alto e richiede attenzione, ma anche che proteggere se stessi significa proteggere gli altri: identificare precocemente un eventuale positivo al virus permette di isolarlo e al tempo stesso di proteggere l’intera comunità scolastica e non solo dalla diffusione del virus. Confidiamo, da quanto abbiamo visto questa mattina, che molti ragazzi aderiranno volentieri e saranno di esempio verso i loro pari”.