Lavagna: la Diga Perfigli, le parole e i fatti

Da Marco Conti, consigliere della Città metropolitana, riceviamo e pubblichiamo (Non basta manifestare contrarietà a parole, occorrono fatti e la scelta di nominare la direzione lavori e il finanziamento sono fatti (m.m.))

Il mostro non nasce dal nulla: ha dei padri ben precisi: i politici del DS/PD (ai tempi Burlando/Repetto/Vaccarezza); i tecnici scelti dal DS/PD (ai tempi di Tizzoni) i burocrati amici del PD.

Nell’ultimo decennio di vita della Provincia (2002-2012), in Consiglio il centrodestra ha sempre manifestato contrarietà a tale opera. Una contrarietà ben precisa e motivata e non certo per spirito di contraddizione.
Gli anni che vanno dal 2012 al 2017 sono quelli che vedono la fine della Provincia di Genova e la nascita della Città Metropolitana, l’iter del progetto va avanti senza sosta tra una politica smarrita e le vicende giudiziarie del Comune di Lavagna. La burocrazia batte 1 a 0 il territorio.
Il Consigliere Regionale plenipotenziario del Pd nel Tigullio, tal Garibaldi, non perde occasione per rilanciare il progetto Diga Perfigli. Di fatto questa amministrazione metropolitana di è trovata di fronte ad un fatto (quasi) compiuto. Detto questo oggi sono sempre più convinto che occorra tentare di seguire un’altra strada, ovvero che Regione, Città Metropolitana e Comune di Lavagna presentino un progetto alternativo che spazzi via per sempre il “mostro”….
Una strada a mio avviso percorribile, fattibile e il finanziamento, che è già disponibile, non sarebbe messo in discussione.
Abbiamo ancora la possibilità di seguire i saggi consigli di imprenditori illuminati, che recentemente hanno rilanciato il Progetto Levante.