Sesta Godano: Mangia Trekking, le Alpi Apuane e Dante

Dall’associazione Mangia Trekking riceviamo e pubblichiamo

Anche nelle varie fasi del Coronavirus l’impegno dell’Associazione Mangia Trekking continua a valorizzare la vita sportiva negli ambienti naturali. Nella circostanza, l’attenzione dell’Ente Regionale delle Alpi Apuane, è stata sempre più richiamata dall’associazione “dell’alpinismo lento” di Sesta Godano, che è divenuta un modello da proporre, per conoscere e vivere la montagna in modo adeguato ed a dimensione di tutti. 

Così, nei giorni scorsi, il presidente del Parco Regionale delle Alpi Apuane, Alberto Putamorsi, e l’istruttore di montagna, presidente dell’associazione Mangia Trekking, Giuliano Guerri,  hanno firmato un accordo di collaborazione triennale, volto alla valorizzazione dei territori Apuani, sviluppando le attività di alpinismo lento tra i luoghi del mar ligure e delle montagne toscane. Saranno infatti, le salite  sui crinali e le vette, le lunghe attività di cammino dal mare alle montagne, e le connesse iniziative di promozione delle ricchezze della tipica cucina locale e degli antichi mestieri, le attività che caratterizzeranno la collaborazione siglata.

Quest’anno inoltre, in occasione della ricorrenza del settecentesimo della scomparsa di Dante Alighieri, l’associazione avendo chiare origini fiorentine nel paese di Mangia (dove è nata e da cui prende il suo nome Mangia Trekking ), si avvia a ripercorrere, in collaborazione con diversi importanti Enti di Liguria e Toscana, con tante attività, l’ interessante commemorazione.

Si tratta di “ format ” di promozione delle attività di alpinismo lento che a livello nazionale si concretizzano nel “ turismo lento”, traducendosi in economia positiva territoriale. Importanti ancor più oggi in tempo di Coronavirus. Una sinergia sostenuta dalle Aziende nazionali dei settori dell’alpinismo e dell’escursionismo, Aku e Camp. L’accordo, di fatto, considerata la collaborazione dell’associazione Mangia Trekking con il Parco Nazionale delle Cinque Terre, con il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano e con i Parchi Regionali di Montemarcello Magra Vara, e di Porto Venere, rafforza  l’unione tra i Parchi del Mare, delle Valli e della Montagna. Un’area vasta, patrimonio Unesco.