Lavagna: “Diga Perfigli, altro schiaffo al Tigullio”

Dal MoVimento 5 Stelle Chiavari riceviamo e pubblichiamo

Martedì 20 gennaio nel pomeriggio si è tenuta in streaming la riunione del primo Consiglio della Città Metropolitana di questo nuovo anno.
Oltre ad un accenno sull’annosa questione dell’appalto unico per la raccolta rifiuti nel Tigullio, che è intenzione della Città Metropolitana di affidare ad Amiu, punto centrale della riunione è stato però quello della discussione sulla Diga Perfigli (o Bucci-Toti).

Era attesa dai sindaci di Chiavari e Lavagna la risposta sulla possibilità di riconsiderare il contestato progetto alla luce di una serie di rilievi da effettuare alla foce.

Questa ”risposta” rispecchia l’arroganza del Consiglio Metropolitano presieduto da Bucci e dalla maggioranza che lo sostiene e che ultimamente (basti pensare alla vicenda della raccolta rifiuti di cui sopra) ci pare parecchio lontana dalle esigenze delle comunità della nostra zona.

Questa risposta, che contiene una certa dose di insensatezza, in sintesi è: ”prima partono i lavori e poi si faranno le indagini”. Notevole.

Nessun accenno alle proposte alternative arrivate dal territorio, anzi per bocca del dirigente dell’Area Territorio e Mobilità si apprende che viene respinta a priori una revisione delle altezze dei muri in base ad un possibile dragaggio della foce.

Apprendiamo inoltre che improvvisamente viene inserito uno stanziamento di 7 milioni di euro per il periodo 2021-2023 a bilancio preventivo, approvato dall’assemblea. Di questi, 880.000 € saranno già spesi nel corso di quest’ anno, 3.4000.000 € nel corso del 2022 e oltre 2.500.000 € nel 2023.

Una voce molto molto importante nei capitoli di un bilancio, quello della Città Metropolitana, che usualmente lesina finanziamenti per le attivita’ di manutenzione (pensiamo ai fondi sempre risicati destinati all’ edilizia scolastica o alla rete stradale provinciale). Risorse che vengono, pensiamo, distolte dalla possibilità negli anni a venire di finanziare altre soluzioni più efficaci di mitigazione del rischio idrogeologico.

Tralasciando il fatto che manca ancora all’appello il progetto esecutivo dell’opera, che gli enti locali del territorio interessati non hanno ancora ricevuto, per tre mesi i sindaci di Lavagna e Chiavari si son fatti prendere in giro in attesa di una risposta che è stata l’ennesimo schiaffo in faccia.

Passando poi alle considerazioni di carattere più squisitamente politico, durante la riunione sono stati votati il Documento Unico di Programmazione ed il Bilancio preventivo dell’Ente. I voti sono stati 12 a favore e 6 astenuti.

Ora, il Consiglio della Città Metropolitana è un organo che viene nominato con elezioni di secondo livello, i cittadini non eleggono direttamente i propri rappresentanti; però ci sono dei consiglieri metropolitani in rappresentanza del Tigullio che per essere eletti hanno preso i voti dei rappresentanti locali. In particolare, uno, l’avvocato Antonio Segalerba, espressione dell’attuale maggioranza di Chiavari. I casi sono due: o l’Avvocato era assente non reputando abbastanza importante l’incontro oppure non ha espresso voto contrario per una questione su cui invece ci parrebbe corretto manifestare una certa contrarietà nelle sedi opportune. Magari votando contro.

Ancora una vola rileviamo una certa discrepanza fra le dichiarazioni pubbliche di facciata e i reali voti espressi in aula.
Ci rammarica anche registrare una certa ignavia da parte delle Amministrazioni locali e delle forze politiche, come ad esempio la lista di Partecipattiva, che avevano fatto del rifiuto alla Diga Perfigli uno dei punti fermi del loro programma in fase di campagna elettorale.