Chiavari: torna l’ipotesi del depuratore in Fontanabuona

Nell’ultima seduta del Consiglio comunale di Chiavari, il consigliere Giovanni Giardini, che è architetto e quindi un tecnico che sa di cosa parla, è tornato su un tema che non è secondario. Le tubazioni di collegamento tra Fontanabuona e  depuratore, che strada percorreranno?

Esclusa quella fluviale. Chi ha seguito la costruzione del collettore nell’alveo del Boate a Rapallo, sa che un lavoro simile è improponibile nel greto dell’Entella, zona di altissimo valore ambientale.

Attraverso via Parma (affollata di sottoservizi) con conseguenti code inumane per i pendolari? Roba da linciare il sindaco in carica all’epoca dei lavori. Ci sono altre soluzioni? La Città metropolitana lo dica; Iren parli. Anzi proponga e la città decida.

Il tema è importante e urgente perché, qualora non si trovasse un percorso del collettore idoneo e a misura di città, la Fontanabuona e l’entroterra dovranno trovare un’area per un proprio depuratore e Chiavari ridimensionerebbe il proprio sulla colmata, con evidenti vantaggi.

Si dovrebbe insomma tornare alla tesi di chi  voleva più impianti nel comprensorio.

Marco di Capua e Marco Bucci