Chiavari: Poste, code al freddo e altri disagi

Da Lega Salvini Chiavari riceviamo e pubblichiamo

 Dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono stati chiusi ben due uffici postali nel territorio di Chiavari, quello di Via Franceschi e quello di Viale Millo.

Tale chiusura ha creato non pochi disagi e ha comportato inoltre che tutta l’utenza di questa, non piccola, parte della città si sia riversata sull’ufficio postale di Piazza N.S. Dell’Orto con code anche superiori ad un’ora da farsi in piedi all’esterno dell’edificio (il clima che ci accompagna in questo periodo non è un buon compagno di attesa) come testimoniato da numerosi utenti sui social e ripreso anche da articoli sulla stampa.

Purtroppo “oltre il danno la beffa”, dichiara il referente della Lega di Chiavari Davide Micheli, “in questi giorni molti cittadini ci hanno segnalato che la possibilità di prenotare il ticket, selezionando giorno e ora, direttamente sul sito delle Poste ha funzionato solo per la richiesta dello Spid ma non per tutte le altre operazioni, obbligando perciò le persone a sopportare lunghe code agli sportelli, mentre in altri uffici del comprensorio, ad esempio Lavagna e Sestri Levante, è invece possibile prenotare anche gli altri servizi”.

A tale riguardo incalza il Consigliere comunale Sandro Garibaldi “ho presentato un’interrogazione al Sindaco per chiedere informazioni in merito a tale disagio per la cittadinanza”.

Comprendendo le ragioni della Direzione di Poste Italiane di una temporanea sospensione dell’attività in un periodo limitato ed emergenziale come quello che abbiamo vissuto, e che siamo ancora vivendo, riteniamo che senza una decisa e ferma posizione in merito Chiavari possa perdere un servizio importante che copriva una parte significativa della nostra città.

Davide Micheli – Referente Lega Chiavari
Sandro Garibaldi – Consigliere regionale/comunale Chiavari gruppo Lega