Recco: “E ora confidiamo nel Presidente Mattarella”

Da Luciano Port riceviamo e pubblichiamo
 
 Matteo Renzi si è assunto la responsabilità di creare una crisi di governo nel pieno di una pandemia che ha messo in ginocchio il Paese.
Se potevano esserci delle ragioni sulla destinazione iniziale dell’utilizzo dei 220 miliardi del recovery plan, oggi dopo le modifiche operate dal governo, la decisione di obbligare alle dimissione le ministre di Italia Viva ha di fatto sentenziato la quasi certa fine del governo Conte.
E questo sembra per una antipatia personale che è cresciuta nel tempo ed è stata anteposta all’interesse degli italiani che di tutto avevano bisogno meno che di una crisi che potrebbe anche mettere a rischio l’arrivo di questi soldi dall’Europa.
Alto è il rischio di consegnare, con elezioni anticipate, l’Italia nelle mani della destra fascista, sovranità e razzista che tutti hanno potute vedere all’opera negli Usa in questi giorni.
Renzi con la sua azione creerà le condizioni per una temuta apertura di una via ungherese anche in Italia, con modificazioni costituzionali tali da modificare l’assetto democratico dello Stato. Tutto ciò con la quasi totalità dei suoi parlamentari eletti nelle file del partito democratico. Questo è l’uomo che voleva cambiare la politica italiana! C’è da vergognarsi ad averlo avuto nel partito democratico e che abbia anche rivestito la carica di Segretario nazionale.
C’è solo da sperare che il Presidente Mattarella riesca a trovare una soluzione atta a salvaguardare quanto fatto fino ad oggi dal governo e assicurare la conclusione regolare della legislatura.