Piano rifiuti metropolitano: il Tigullio si ribella a Bucci

Il Tigullio, capeggiato dal sindaco di Chiavari Marco Di Capua e il suo entroterra con in testa il primo cittadino di Cogorno Gino Garibaldi, si ribellano al sindaco metropolitano Marco Bucci.

Il piano dei rifiuti metropolitano prevede l’assegnazione ad Amiu del servizio in tutti i Comuni della ex provincia. Comuni già organizzati, alcuni con quote di differenziata di tutto rispetto. Comuni senza debiti da ripianare nei confronto delle ditte che hanno vinto i bandi di gara.

Stamattina la riunione dei Comuni del Tigullio (dove si sono ricomposte le divergenze di inizio riunione); nel pomeriggio quella dei Comuni dell’entroterra. Tutti contro le imposizioni di Genova sempre più matrigna.

Con le prime lamentele anche nel servizio trasporti, dopo che Atp è confluita in Amt. E poi le carenze dell’Ambito territoriale con frequenti esplosioni di tubi dell’acqua o sversamenti in mare della rete fognaria.

Tra l’altro nella “Giunta” della città metropolitana, se si votasse, la maggioranza sarebbe spaccata con 5 membri a favore dell’arrivo di Amiu in tutti i Comuni (uno è Franco Senarega di Recco dove già la raccolta è affidata ad Amiu) e sette contrari.

Il no del Tigullio e dell’entroterra è stato affidato ai legali che per il momento studiano le carte. Ogni Comune intanto porterà in Consiglio un ordine del giorno per dire no all’imposizione di Genova.

Intanto i sindaci dei Comuni hanno sempre meno potere e si trovano sempre più spesso a fronteggiare le proteste dei cittadini per i disservizi metropolitani.