Recco: “Le differenze servono a far crescere” (2)

L’arcivescovo di Genova Marco Tasca è molto presente nella realtà delle parrocchie e  nei problemi del clero. Abbiamo chiesto a Gian Luca Buccilli un giudizio sul prelato presente questa sera a Recco alla celebrazione di San Giovanni Bono, “collega” che fu arcivescovo di Milano

La presenza a Recco del titolare dell’Arcidiocesi di Genova in occasione della solennità di San Giovanni Bono non è un fatto inedito. 

Il profondo legame che lo univa a Monsignor Giovanni Ferrari probabilmente determinò nel Cardinale Giuseppe Siri la volontà di presiedere ogni anno la solenne celebrazione dell’Eucaristica nel giorno della festività  patronale. 
Anche i suoi successori, i Cardinali Giovanni Canestri, Dionigi Tettamanzi, Tarcisio Bertone, Angelo Bagnasco hanno reso intatta questa tradizione, tanto cara al comunità di Recco e ai suoi sacerdoti.

Monsignor Marco Tasca suscita indubitabilmete un interesse originale.
Anche così si spiega la folta partecipazione di fedeli alla  Santa Messa da lui concelebrata questa sera presso la Chiesa parrocchiale di Recco.

L’Arcivescovo non ha di certo deluso le aspettative dei presenti.
Nella sua omelia, Monsignor Marco Tasca non si è limitato a ricordare il profilo umano e valoriale di San Giovanni Bono ma ha richiamato l’attenzione su un tema da lui collocato al centro del proprio servizio episcopale: la necessità di “mettere insieme le differenze per far crescere la comunità ecclesiale e quella civile”.

Prima di impartire la solenne benedizione, Monsignor Marco Tasca ha formulato l’invito ad aprire le porte del cuore alla Speranza cristiana, attraverso la quale è possibile attribuire un significato compiuto a tutto ciò che accade nel mondo; anche alla pandemia e alle dolorose conseguenze che porta con sé.