Rapallo: “Depuratore, l’utilizzo delle acque filtrate”

Da Massimo Amantini, Pierluigi Biagioni, Angelo Spanò, Europa Verde Liguria sezione Tigullio, riceviamo e pubblichiamo

Leggendo le notizie via news sul progetto del depuratore a Rapallo, rispondiamo in merito….
Questa localizzazione, rispetto agli altri siti, in considerazione delle interconnessioni e degli allacciamenti previsti che correrebbero lungo il corso del Torrente Boate, consentirebbe l’utilizzo delle acque derivate dalla depurazione che, vista la qualità garantita dal nuovo impianto, potrebbero essere recuperate ed utilizzate integralmente per diversi usi quali ad esempio:

– la creazione di una barriera idraulica sotto falda da realizzarsi nel letto del torrente Boate, nel tratto tra il ponte tra le vie Torino e Milano e Piazza Giusti (Piazza Giusti non esiste a Rapallo. Iren si è sbagliata, speriamo che gli sbagli finiscano qui), che consentirà la mitigazione del rischio dell’attuale avanzamento del cuneo salino che minaccia il Campo Pozzi di Rapallo!

– il lavaggio di imbarcazioni e banchine del porto turistico di Rapallo!

– l’irrigazione del contiguo Campo da Golf e di parchi e giardini pubblici! Si evidenzia anche come le acque derivate dalla depurazione rappresentino volumi certamente rilevanti (anche circa 200 l/s, pari alla portata di oltre 10 pozzi di captazione, contro un consumo giornaliero della città di Rapallo di circa 400 l/s)!!!

Il loro utilizzo consentirebbe un risparmio significativo di risorsa e si tradurrebbe nella diminuzione dello stress all’acquifero del bacino del Boate che risulta soggetto ad elevato prelievo nel periodo estivo, sino a causare la risalita del cuneo salino nel campo pozzi di Rapallo!!!

Si sottolinea come quest’opportunità rappresenti un rilevante elemento della conservazione delle acque e della conseguente mitigazione del rischio di deterioramento delle fonti naturali di acqua potabile, problema attualissimo nel Tigullio e di massima attenzione in ambito Europeo.

A conferma e supporto di quanto suddetto, possiamo ricordare che esiste una corposa legislatura (Legge 183/89 a difesa del suolo, risan. Acque, ecc. Legge 36/94 disp. In materia risorse idriche, c.d. “legge Galli” , d.leg. 258/2000, art.26 comma 1 Legge 152/99 con agevolaz. ad utenze industriali).