Lavagna: “Decreto Conte, le interpretazioni del sindaco”

Da Guido Stefani e Aurora Pittau, Officina Lavagnese, riceviamo e pubblichiamo 

Da qualche giorno a Lavagna si è sviluppato un vivace dibattito sull’interpretazione delle norme del Dpcm del 3 novembre relativa allo spostamento tra comuni.

Da quanto abbiamo potuto verificare come Officina Lavagnese esistono,  quale interpretazione del decreto, delle Faq della Presidenza del Consiglio che hanno valore di interpretazione autentica delle stesse, provenendo dall’autorità che ha emanato il Dpcm.

Tali Faq non distinguono tra spostamenti a piedi o con mezzi e  indicano come vietati tutti gli spostamenti che non sono dovuti dalle eccezioni previste.

Tale interpretazione è altresì concorde con la ratio della norma.

Peraltro riteniamo doveroso per tutti i cittadini lavagnesi che il Sindaco, volto a sostenere una tesi diversa, proponga necessariamente un quesito in merito alla prefettura o direttamente al ministero dell’interno, quali soggetti espressione diretta del governo e responsabili dell’applicazione e dei controlli in merito al rispetto delle norme stesse.

Infine in un momento di così grande difficoltà per tutti, in cui c’è in gioco la salute e la vita di molti, consideriamo  prioritario invitare i cittadini alla prudenza e al rispetto delle norme piuttosto che offrire interpretazione che riducono l’applicazione delle stesse,  poste a tutela della salute pubblica.

La ricerca di  appigli tecnici per aggirare le norme non aiuta nessuno ma vanificano gli intenti per i quali le stesse sono state create!

Link alle Faq:

http://www.governo.it/it/articolo/domande-frequenti-sulle-misure-adottate-dal-governo/15638