Chiavari-Lavagna: “Spostamenti tra Comuni e buonsenso”

Da Alice Mell riceviamo e pubblichiamo

Vedo che suscita scalpore una decisione di buonsenso per la quale, tra i labili confini tra Lavagna e Chiavari, ci si possa recare a piedi alla propria agenzia o negozio di fiducia abituale, mentre vige aperta autorizzazione regionale a varcare i confini del proprio comune per effettuare battute di caccia, come da voi riportato qualche giorno fa, caccia che proprio oggi si è resa protagonista di un tragico evento.

A parte le scene di esagerati affollamenti nel centro del nostro capoluogo della scorsa settimana come anche oggi in altre regioni, sicuramente agevolate dal divieto di recarsi presso altri comuni limitrofi, magari con mezzo proprio in perfetta sicurezza, possibile che a nessuno sia venuto in mente che recarsi in zone periferiche e già abitualmente poco affollate fuori comune seppur nelle vicinanze non comporti alcun pericolo epidemiologico, assistendo invece alla desertificazione di zone in cui lo stato autorizza i negozi a stare aperti ma ove di fatto non può andare nessuno?

Nello specifico mi riferisco alla Fontanabuona, vallata a cui si attribuisce solo l’ardesia ed il caffè, ignorando completamente le altre attività commerciali.
Ringrazio per il tempo concesso, tempo che a me col perdurare della zona arancio non manca.