Tigullio: collaborazione tra Comuni? Solo a levante

La pandemia ha scaricato sui sindaci e sui singoli Comuni nuove gravose incombenze, la diffusione del covid poteva per altro essere un’occasione per intensificare la collaborazione tra Comuni omogenei del Tigullio; pensiamo a quelli che si affacciano sul mare e gli altri. Le ordinanze comunali in materia di coronavirus potevano essere uguali per tutti i centri: oltre al buon senso si sarebbe alleggerito anche il lavoro degli uffici.

Una certa intesa si è registrata soprattutto nella fascia che abbraccia Chiavari a Moneglia grazie – supponiamo – alla capacità della sindaca di Sestri Valentina Ghio che in fatto di turismo è riuscita spesso a coinvolgere anche i Comuni litoranei spezzini.

Indipendentemente dalla pandemia, si è invece dissolta la collaborazione annunciata con squilli di tromba tra i sindaci di Rapallo (Carlo Bagnasco), di Santa Margherita Ligure (Paolko Donadoni) e Portofino (Matteo Viacava) che sembravano legatissimi e sulla stessa lunghezza d’onda quanto a idee e iniziative per il territorio. Collaborazione che già al tempo dello stop dei pullman turistici all’uscita dello svincolo a Rapoallo, aveva dato segni di stanchezza se non insofferenza. Poi la regia di Giovanni Toti che ha voluto vincere le regionali cannibalizzando gli alleati; bravissimo con le marcature per fermare i candidati di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia.

Per ricucire i rapporti si può ora contare sulla spontaneità e fantasia di Matteo Viacava e sul fascino della sua Portofino.

Matteo Viacava, Paolo Donadoni, Carlo Bagnasco