Chiavari. Gozzi: “Nuove povertà, rischio di rivolta sociale”

“Finora il malessere profondo non è ancora sfociato in rivolta sociale ma il rischio che ciò accada è concreto e bisogna fare tutto il possibile per evitarlo”

Stamattina l’imprenditore chiavarese Antonio Gozzi, sul suo settimanale online Piazza Levante, affronta con chiarezza il problema delle nuove e povertà nate a causa della pandemia covid anche nel ricco Tigullio. E ne valuta possibili sviluppi.

Questo l’affresco di Gozzi sulla situazione: “La seconda ondata del Covid, che si manifesta in tutta la sua virulenza e pervasività e provoca nefaste conseguenze sull’economia e sull’occupazione, specie nel settore turistico, commerciale e dei servizi, sta drammatizzando la situazione di bisogno di vaste fasce di popolazione sempre più in difficoltà a sbarcare il lunario”

L’imprenditore prosegue: “Posti di lavoro cancellati, casse integrazioni che non arrivano e che comunque, quando arrivano, rappresentano solo una parte del reddito ordinario, attività chiuse del tutto, provocano una vera e propria tragedia per tutti quelli che vivono del proprio lavoro e che senza lavoro restano senza reddito.

C’è chi non riesce più a pagare luce e gas e quindi non riesce a preparare un pasto caldo; c’è chi non ha più i soldi per acquistare di che sostentarsi e cresce enormemente, in conseguenza di ciò, il numero delle famiglie assistite dalle varie centrali di assistenza e beneficienza. Come detto in moltissimi casi il problema torna ad essere quello alimentare per vasti strati della popolazione e francamente nessuno di noi pensava di vedere una cosa del genere nell’Italia del 2020. Anche nel Tigullio l’area della sofferenza e del bisogno acuto si sta allargando”.

Antonio Gozzi