Sesta Godano: Mangia Trekking e l’alpinismo lento

Dall’associazione “Mangia Trekking” riceviamo e pubblichiamo

Nel diffondersi del Covid -19, con spazi sempre più confinati, l’associazione Mangia Trekking, ritenendo che un’adeguata attività all’aria aperta sia un sicuro antidoto verso la diffusione della pandemia, prosegue ed invita a sviluppare l’Alpinismo Lento anche come cura preventiva. Così, associati di tante parti, delle Dolomiti, Toscana, Emilia e Liguria, si scambiano, attraverso i social, immagini delle loro suggestive attività, per incentivare le iniziative sportive sui sentieri. In modo consapevole e responsabile, con piccoli numeri di persone, mascherine ed un giusto distanziamento. Tra le tante, Mangia Trekking ritiene particolarmente significative del momento, le immagini di due iniziative. Un piccolo gruppo nel Golfo dei Poeti. Sandra e Lina, al laghetto “Caregon del Signor” al cospetto del monte Pelmo nel Cadore. Appare anche interessante osservare che questi amici dell’Alpinismo Lento, da ogni parte, nel tempo di Coronavirus”, sui social si scambiano consigli sul come alimentarsi,  sostenersi e fare prevenzione personale. Tra le loro principali indicazioni, essi suggeriscono, sotto controllo medico, di far uso di Vitamina C e vitamina D, consumare dosi massive di peperoncino che è un forte antibiotico naturale e non farsi mai mancare il bicchiere di vino rosso che fa bene al cuore ed alle arterie.