Rapallo: “Ospedale, dobbiamo fermare Toti”

Da Gianni Pastorino, Linea Condivisa riceviamo e pubbichiamo

«Nonostante l’emergenza sanitaria in corso, la Giunta capitanata da Toti non ferma la corsa verso la privatizzazione della sanità – dichiara il capogruppo di Linea Condivisa Gianni Pastorino – É infatti ufficiale la notizia della pianificazione di un bando per affidare a un soggetto privato il secondo piano dell’ospedale Nostra Signora di Montallegro di Rapallo».

«53 posti letto. Lo sottolineo perché sembra folle e inspiegabile: in un momento così critico per la salute dei cittadini liguri, in cui ogni posto letto in più può fare la differenza, Toti e la sua Giunta si mobilitano per privatizzare uno spazio con 53 posti letto».

«Il progetto dell’ospedale di Rapallo è nato male: voluto fortemente dal centrodestra locale, è stato approvato durante la Giunta Biasotti mentre la prima pietra è stata posta dalla Giunta Burlando, nonostante molti mal di pancia dentro la coalizione di centrosinistra. – prosegue Pastorino – Spesso definito una cattedrale nel deserto, ora diventa una gallina dalle uova d’oro».

«Lo ripetiamo da anni, ed è stato il nostro mantra durante la campagna elettorale: dobbiamo cambiare modello sanitario in Liguria – conclude Pastorino – Abbiamo una popolazione anziana, molti pazienti cronici che hanno bisogno di strutture sanitarie sul territorio e di essere seguiti a casa, da medici e infermieri. Abbiamo bisogno di contrastare queste folli privatizzazioni, perché la salute è un bene pubblico. Se non ci opponiamo a Toti lo scenario futuro sarà questo: 450€ per una visita a domicilio e 90€ per una consulenza telefonica. Perché questo è quello che avviene ora a Milano in tempo covid».