Chiavari: “Io, orgoglioso di essere un onesto cacciatore”

Da Pino Lanata riceviamo e pubblichiamo la lettera per Saba Wesser, presidente Zandra, in riferimento alla lettera pubblicata col  titolo: ”caccia: grave tirare per la giacca il prefetto per consentirla” (http://www.levantenews.it/index.php/2020/11/12/caccia-grave-tirare-per-la-giacca-il-prefetto-per-consentirla/)

Gent.ma Sig.na Saba Wesser

Presidente Zandra

Mi riferisco al suo articolo apparso recentemente su Levante News dal titolo: “caccia: grave tirare per la giacca il prefetto per consentirla”.

Confesso che non sapevo nulla della sua esistenza e della sua attività. Non sono uomo di mondo. Così dopo aver letto tale articolo ho cercato si sapere chi era Lei e che associazione rappresenta. Ho trovato il suo elegantissimo (e piacevole a vedersi) sito; ho scoperto che Lei si definisce “la regina dei cinghiali” e dichiara testualmente: “sono una donna dall’animo selvaggio, solitario e ribelle, sempre pronta a collezionare nuove avventure ed esperienze in giro per il mondo. Difendo i diritti degli animali e sono devota a Madre Terra. Mi piace cucinare e coltivare il mio orto”.

Non dice però che è anche assolutista e antidemocratica … Lei è una Regina!

Le spiego perché ho deciso di rispondere al suo articolo.

Sono un cacciatore; ho avuto il primo porto armi nel lontano 1966, a sedici anni. Oggi purtroppo siamo rimasti in pochi a ricordare quegli anni meravigliosi e di libertà, nel rispetto delle leggi. Sono nato e cresciuto in una famiglia chiavarese, ove tutti erano cacciatori; ho vissuto tutta la mia vita, e spero ancora per tanto, in una storica armeria.

Oggi non sono né un criminale né un assassino, non sono frustrato, non sono tossicodipendente, né alcolizzato. Sono cresciuto mangiando selvaggina e pesci, con verdure dell’orto di famiglia.

Sono andato e vado a caccia; non ho colpe nascoste da confessare. Oggi sono sempre più orgoglioso di essere un cacciatore.

Nel corso degli anni ho lottato contro la caccia consumistica, contro la caccia facilitata; ho favorito la gestione della caccia controllata negli anni 80; ho promosso la caccia di selezione negli anni 90. Quasi sempre in accordo con il mondo scientifico.

Non sono uno “spara balle”: Lei forse un pochino lo è perché nel suo articolo fa pesanti insinuazioni senza fondamento.

Essere cacciatori non è un hobby primitivo e crudele; non è vero che creiamo incidenti in misura tale da essere un problema; facciamo i nostri sacrifici; indossiamo  la mascherina anche se siamo tendenzialmente dei solitari; non facciamo assembramenti; abbiamo tanta coscienza sempre e comunque.

Per andare a caccia paghiamo una tassa nazionale, una regionale e una locale; il tutto annualmente; se chiediamo di andare a caccia anche oggi lo facciamo perché è un nostro preciso diritto, legalmente riconosciuto dalle vigenti leggi dello Stato Italiano e dell’Europa.

Intorno alla caccia c’è tanto lavoro, onesto onestissimo, che contribuisce al PIL; anche i cacciatori sono lavoratori, sono essenziali come tutto il genere umano, Lei compresa. Non sono di seconda scelta o marginali: sono titolari di porto armi perché sempre perfettamente corretti nei confronti di tutto e di tutti.

Non confonda cacciatori con bracconieri; non confonda i cacciatori con i devastatori dell’ambiente che sono ben altri (il vecchio termine rapallizzazione forse non lo ha conosciuto).

I cacciatori non sono “guardoni”: sanno rimboccarsi le maniche e lavorare sul territorio; I cacciatori non sono “sul giornale” tutti i giorni a autolodarsi o a sparare contro qualche cosa o qualcheduno; lavorano e basta, … e se prelevano qualche capo di selvaggina non credo che abbiano poi da espiare colpe gravi.

Non è un reato essere cacciatori.

E’ reato dare informazioni scorrette all’opinione pubblica; è reato criminalizzare sempre e comunque la caccia, senza conoscere nulla della caccia, che è attività assolutamente lecita.

La massa di animali selvatici (cinghiali, caprioli, daini, cervi, ecc.) presente sul territorio della nostra Provincia è oggi veramente enorme; è una risorsa e anche un problema.

Non le sembra che ci sia tanto bisogno di lavorare insieme per una vera gestione ottimale che accontenti la collettività tutta?

Oggi è sicuramente meglio mangiare un cosciotto di capriolo o una polenta con cinghiale o un salame di daino invece che impasticcarsi con intrugli di dubbia provenienza. Oggi è meglio allenarsi a sparare dritto invece che annebbiarsi con alcool e droghe varie.

Forse se tutti ritornassimo a vedere, con occhi puliti, la realtà che ci circonda anche Lei capirebbe che la caccia è, e da, vita; che essere cacciatore è simbolo di onestà; che svegliarsi al mattino presto per andar per monti anche con il fucile in spalla è salutare (per ora l’aria non è a pagamento!).

Non me ne voglia più di tanto, ma cerchi di informarsi meglio sui veri cacciatori, sul mondo affascinante della caccia e vedrà che avrà l’opportunità di rivedere le sue idee che oggi mi sembrano invece istigatrici di un nuovo terrorismo ambientale e di un conflitto che non è portatore di frutti positivi.

La saluto, comunque, con cordialità, e la invito a gustare qualche buon piatto a base di selvaggina, naturalmente con il contorno dei prelibati prodotti del suo orto e vedrà che i sapori e i profumi  ottenuti saranno veramente piacevoli.