Chiavari: “Covid, la grande risorsa del Volontariato”

Da Daniela Colombo, capogruppo di “Fratelli d’Italia” in Consiglio comunale a Chiavari, riceviamo e pubblichiamo (L’articolo, ricordiamo, non addossava responsabilità né ai giovani, né ai commercianti. Metteva solo in risalto alcune contraddizioni: alcuni mercatini sì, altri no)

Leggo su Levante News, l’articolo sugli assembramenti senza le dovute cautele protettive nella città di Chiavari. Mi permetta di farle conoscere il mio pensiero da imprenditrice commerciale e da rappresentante di Fratelli d’Italia in Consiglio Comunale. Condivido che il rischio è alto e che è necessario vigilare, fare opera di prevenzione e, ove necessario, sanzionare. Il diritto alla salute di tutti, anzitutto!

Desidero, però, tramite Levante News, rivolgere un invito ai chiavaresi perché riflettano prima di attribuire una dose esagerata di colpe a due categorie di cittadini: i giovani e i commercianti. Infatti, se è pur vero che molti giovani, già stressati dalla mancanza di socialità e normale istruzione, dagli incomprensibili impedimenti allo sport e agli svaghi e, sempre più spesso, con situazioni familiari di gravità economica senza precedenti, o anche solo per leggerezza legata all’età, dimostrano poca attenzione alle regole, per contro noi adulti dovremmo sviluppare un’ottica di comprensione e solidarietà nei loro confronti, non evitando di riprenderli e suggerire loro comportamenti più adeguati. Non li si possono di certo reputare i novelli untori!

L’altra categoria, oggetto di critiche esasperate, quella dei commercianti, va considerata nel contesto della gravità della loro stessa sopravvivenza: disinfezione, sanificazione (o sanTificazione…), limitazione degli spazi, limitazione degli ingressi (ma magari adesso si creassero le code per poter accedere ad un’attività!), spruzza il gel, spruzza l’alcol, spruzza il vapore…. Ma chi – in tempi di vacche così magre – decide di spendere quei pochi in vestiti o aperitivi? Le stagioni commerciali ormai non seguono più l’inclinazione dell’asse terrestre, ma la creatività satanica insita nel prossimo Dpcm. E allora pretendiamo anche che, oltre a stringere i denti e la cinghia intorno alla vita di tutti i componenti dell’azienda e delle loro famiglie per gli oggettivi riscontri economici negativi, debbano anche occuparsi della vigilanza a terzi?

Mi viene in mente un detto genovese: “me tastu se ghe sun!” I responsabili della ripresa del virus ci sono, eccome: un Governo di incapaci poltronisti che non ha saputo controllare la fase post clausura della scorsa primavera, scienziati che si sono ripetutamente contraddetti tra di loro, creando anche facili illusioni, e organi di vigilanza che sono stati presentati come fustigatori delle trasgressioni anziché essere i persuasori dell’importanza dei corretti comportamenti.

Certo anche l’Amministrazione Comunale Chiavarese non è esente da critiche e anche forti! Avremmo voluto vedere più prevenzione, più agenti per le strade e l’ingaggio di quella straordinaria risorsa del volontariato, che è un vanto per il nostro territorio. Forse con un’opera di convincimento ragionevole, ma costante e decisa, ammonendo e poi colpendo i recalcitranti, si sarebbe potuto evitare l’alto rischio al colmo già della saturazione per il nostro territorio! In conclusione, mi consenta di esprimere l’auspicio di non dovere più ascoltare i tristi bollettini emanati dal nostro Sindaco nei mesi scorsi, caratterizzati da un palese scopiazzare il Governatore Regionale, indossando con poca convinzione una fascia che tutto appariva, tranne che tricolore!

Daniela Colombo