Monopattini: “Richiedete e conservate il documento fiscale”

Da Fabio Borgarelli, direttore tecnico di WheelSport Italia e
presidente della Scuola Italiana Monoruota, riceviamo e pubblichiamo

Monopattino, bici elettrica, hoverboard, monoruota… e se il veicolo si incendia? L’importanza della conservazione del documento fiscale.

Nelle case degli italiani, da ormai qualche anno sono entrati molti veicoli elettrici e dal momento che il loro impiego risulta sia utile che di tendenza, il numero di questi strumenti di micro mobilità urbana è destinato
a crescere.
Sono mezzi dalle caratteristiche più disparate, con potenza motore e autonomia molto differenti, ma che condividono tutti l’impiego di batterie a ioni o polimeri di Litio.
Anche se la tecnologia rende ogni giorno questi veicoli più sicuri e performanti e il livello qualitativo nella fabbricazione degli accumulatori è in continua crescita, il rischio di incendio in un mezzo dotato di batteria
al litio, pur se molto remoto è un pericolo reale.

La batteria infatti, per un guasto interno, un difetto del caricatore, o a seguito di danneggiamento meccanico, potrebbe incendiarsi e arrivare ad esplodere.
Le celle che compongono questo tipo di batterie, in caso di  surriscaldamento eccessivo, sono soggette a forti pressioni interne in grado di scagliare a diversi metri di distanza parti incendiate dello stesso involucro.

Se questo dovesse accadere in un luogo chiuso sarebbe un grave problema, dal momento che le fiamme potrebbero propagarsi ai suppellettili  circostanti sino ad estendersi alle proprietà altrui, mettendo a rischio
l’incolumità personale e creando danni ingenti.

Nella malaugurata ipotesi che vengano arrecati danni a terzi, a chi spetterà rifondere il danno?
La responsabilità civile e penale di tale evento è additabile in primis al proprietario o a chi per lui custodisce il mezzo che genera l’incendio.

Ovviamente il proprietario, avrà modo di rifarsi legalmente sull’ esercente da cui avrà acquistato il veicolo.
Nella catena di vendita, il distributore farà analogamente intervenire l’importatore del prodotto e allo stesso modo il produttore.
Se non vi sono falle nella rete di vendita, l’acquirente finale sarà tutelato dalle polizze assicurative stipulate dai soggetti che compongono la stessa catena e sarà inoltre scaricato da eventuali responsabilità penali.

Per i motivi appena spiegati, diventa importante per l’acquirente esigere dal venditore la fattura o la ricevuta fiscale che rappresentano la prova di acquisto.
Poco importa se poi il documento fiscale dovesse essere distrutto dall’incendio; le verifiche incrociate sui “registri fiscali” di cui il venditore ha obbligo di conservazione per dieci anni, porteranno sempre alla
riesumazione del prezioso documento.

Non bisogna aver timore di richiedere al venditore la fattura o la ricevuta fiscale al momento dell’acquisto, o anche in un secondo tempo in caso di smarrimento, dal momento che entrarne in possesso è un diritto
innegabile del consumatore che sarà così tutelato in caso di necessità.

Al di là delle garanzie giuridiche sarà sempre utile tenere, nel luogo dove viene alloggiato il mezzo elettrico, un estintore specifico a soluzione acquosa di vermiculite AVD e considerare inoltre la stipula di una buona polizza assicurativa “incendio” che costituirà una garanzia accessoria in caso di contestazioni nell’iter di risarcimento da parte delle compagnie assicurative della rete di vendita.

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