Carasco: ricordate le vittime del ponte crollato nel 2013

Il 22 ottobre 2013 la furia dell’acqua causò il crollo del ponte di San Pietro di Sturla a Carasco. Una notte drammatica. Un ragazzo ed una ragazza che viaggiavano su due diverse vetture si salvarono miracolosamente. Un’altra auto, secondo una testimonianza, precipitò nel torrente, ma non fu trovata l’auto; né vi fu notizia di dispersi. Solo successivamente quella testimonianza fu confermata. A bordo alla vettura inghiottita dalla piena, vi erano Claudio Rosasco e Lino Gattorna che familiari e amici credevano ancora all’estero dove avevano effettuato un viaggio.

Il crollo del ponte di Carasco ha anticipato quello del Morandi (43 vittime), e i viadotti sulla A-26 e quello di Albiano Magra.

Ieri alla cerimonia per ricordare le due vittime – riferisce il Secolo – erano presenti i sindaci di Carasco Massimo Casaretto; di Moconesi Giovanni Dondero; di Leivi Vittorio Centanaro; di Coreglia Ligure Ermanno Noce; di San Colombano Carla Casella; di Lumarzo Daniele Nicchia.

Il crollo del ponte evidenziò la precaria situazione viaria della Fontanabuona, ma neppure quella disperata situazione servì a tracciare progetti di collegamento alternativi.