Recco: indagini sull’auto che non si era fermata all’alt (3)

Un normale controllo su strada, a Rapallo, da parte dei carabinieri della Compagnia di Santa Margherita Ligure. L’Audi nera però non si è fermata ed ha accelerato percorrendo la via Aurelia di Levante fino a San Lorenzo della Costa, poi Ruta e Recco. L’allarme dato dai militari postisi all’inseguimento è stato raccolto da altri colleghi. L’autista in fuga, a bordo pare ci fosse un altra persona sul sedile posteriore, certamente abile e spregiudicato, tallonato dai militari ha evitato di imboccare il casello autostradale di Recco ed ha percorso via Fieschi, strada senza sbocco. Ha forzato con l’auto la sbarra che permette di accedere ad una proprietà privata e lì ha finito la sua corsa. Chi era a bordo è fuggito a piedi. O è salito verso lo svincolo autostradale, o, attraverso giardini privati, ha raggiunto la provinciale 333.

I carabinieri non sanno chi era a bordo, evidentemente per darsi pericolosamente alla fuga, qualche pregiudicato di un certo peso; le ricerche sono in corso. Si visionano i filmati delle telecamere e si ascolta chi ha visto. Apparentemente a bordo dell’auto non è stato trovato nulla di compromettente. Ma forse chi indaga non scopre interamente le proprie carte, proprio per non compromettere il risultato dell’operazione.

A Recco il passaggio dell’auto sul lungomare controsenso e in via Roma con un contatto con l’auto dei carabinieri ha suscitato molto scalpore; apprezzato il fatto che i militari non abbiano fatto uso delle armi.