Trasporto scolastico: “Serve cabina di regia, come a Chiavari”

Dall’ufficio stampa di Atp riceviamo e pubblichiamo

Mentre prosegue l’attivazione dei conta persone con display luminoso
informativo su tutti i mezzi possibili, Atp punta a limitare al massimo i
rischi di assembramento a bordo dei bus negli orari di ingresso e uscita
da scuola creando un sistema basato su cabine di regia con i dirigenti
scolastici e gli amministratori locali.

Un primo modello simile è già partito e ha dato buoni risultati a Chiavari, attirando l’attenzione della Città Metropolitana: «E’ una modalità che permette di confrontare le diverse esigenze, per questo quando Atp mi ha sottoposto la questione ho immediatamente aderito all’iniziativa, rilanciandola a livello di tutto il territorio di Città Metropolitana – dice Claudio Garbarino, consigliere delegato alla Città Metropolitana di Genova – una delle problematiche che sono emerse in questa prima fase di ritorno del trasporto scolastico è la mancanza di collegamenti tra i diversi attori interessati. Con la cabina di regia si mettono attorno allo stesso tavolo chi fa trasporto pubblico, in questo caso Atp, i dirigenti dei diversi plessi scolastici e i rappresentanti delle amministrazioni locali».

Una prima esperienza positiva è arrivata a Chiavari, come conferma Andrea Geminiani, coordinatore generale di Atp: «Su impulso del sindaco chiavarese Marco Di Capua, ci confrontiamo con le scuole che ci avvertono di eventuali modifiche degli orari. Ovviamente è fondamentale avere una programmazione settimanale o ancor meglio mensile degli orari scolastici». Conoscendo in anticipo gli orari di ingresso e uscita dei diversi plessi, diventa possibile adattare gli orari del servizio di trasporto e intervenire con modifiche laddove sia necessario.

«Bisogna riproporre questo sistema in tutto il territorio interessato dal servizio extraurbano» – aggiunge Garbarino. Per quanto riguarda le situazioni emergenziali, che non sono evidentemente programmabili, Atp ha già istituito in varie occasioni corse doppie, qualora i bus risultino aver raggiunto il limite dell’80 per cento di passeggeri a bordo fissato dal dcpm.

Come spiega Roberto Rolandelli, direttore d’esercizio: «Nessuno resta a terra. Fondamentale in quest’ottica è centrale operativa, inaugurata a Chiavari lo scorso 20 luglio in corso Assarotti 1R nel centro di Chiavari. Qui il personale riceve costantemente le comunicazioni degli autisti e in caso di bus troppo pieni fanno partire il secondo mezzo sostitutivo. Il cosiddetto
“bis” è già stato utilizzato una quarantina di volte». Prosegue anche la
presenza di steward a disposizione dei passeggeri per dare informazioni.

Rolandelli, Garbarino e Geminiani