Lavagna: “Diga Perfigli, progetto del secolo scorso”

Da Alessandro De Leo e Danilo Bruno, Europa Verde Liguria, riceviamo e pubblichiamo

Gli interventi di mitigazione del rischio idraulico del bacino del fiume Entella sono stati sostanzialmente ideati nel secolo scorso: le tecniche e le strategie, all’epoca proposte, e, ora, imposte oltre ad essere decisamente sorpassate rappresentano soluzioni ritenute inutili, dannose e pericolose dalla comunità scientifica.

Non solo si preannuncia una vasta opera a fortissimo impatto ambientale che andrà a sfigurare irrimediabilmente il paesaggio rurale, unico e prezioso, della piana.

La cementificazione degli argini, dai costi peraltro esorbitanti, non rappresenta una soluzione ne efficiente ne efficace.

Prima di innalzare argini e muraglioni chiediamo – seguendo,tra l’altro, le raccomandazioni del l’UE – l’adozione di “nature based solutions”, ovvero l’uso di tecniche morbide di ingegneria naturalistica e la realizzazione di opere poco impattanti capaci di condurre una vera opera di riqualificazione fluviale geomorfologica finalizzata al ripristino del buono stato ambientale dei corsi d’acqua.

Meno cemento e più ecologi! La transizione verso una politica attenta ai paradigmi ecologici passa anche attraverso la capacità e il coraggio degli amministratori pro tempore di assumersi la responsabilità – di fronte ad una popolazione contraria nonché contrariata – saper sospendere e fermare progetti inutili e pericolosi nonché avviare urgenti percorsi partecipati per conoscere il parere e la volontà delle persone. 

Rivendichiamo l’istituzione di percorsi decisionali in grado di coinvolgere i cittadini fruitori principali del territorio.

Tra gli strumenti necessari, indispensabili e necessari per la governance della complessità insita nella gestione dei corsi d’acqua – dove si intrecciano istanze di tutela e di salvaguardia della biodiversità, la depurazione delle acque, la vivibilità del bacino imbrifero anche in termini di fruibilità socio-economica – chiediamo l’attivazione, da lungo atteso, del Contratto di Fiume Entella.