Covid: i Comuni aggiornino sulla situazione locale

el covid ci accompagna, nostro malgrado, da mattina a sera. I media ci tempestano di informazioni essenziali e non; spesso ripetitive e inutili. Quali sono le essenziali? Ogni Comune dovrebbe rendere noti , giorno per giorno, i dati relativi al proprio territorio: quanti positivi, quanti ricoveri, possibilmente le cause del contagio. A parte la positività sviluppata in case di riposo, non sappiamo dove l’infezione sia stata contratta. Senza nulla concedere alla violazione della privacy e al pettegolezzo, i cittadini dovrebbero essere informati per poter evitare rischi.

Trascorsa l’estate ci ritroviamo nella stessa situazione della scorsa primavera. Certo si applicano terapie più efficaci, le scuole sono aperte. Ma il covid dilaga e siamo tornati a chiudere reparti ospedalieri per far posto ai covidiani. Insomma: mesi ed esperienze inutili e perdute.

Conte non può certamente stabilire le eventuali strade da chiudere perché a rischio affollamento; giusto quindi che delegasse i sindaci. Le conseguenti proteste sembrano pretestuose. Così come in parte lo sono quelle dela difficoltà di controlli che a primavera venivano effettuati perfino sul monte di Portofino. Effettuati ovunque impiegando Protezione civile, Associazione carabinieri o, sulle spiagge, l’associazione Guardia Costiera.

Lo slogan, di Conte, è che ognuno di noi deve autoproteggersi. Facile dirlo.