Covid: i contagi, Natale e i bulletti della mascherina

Il continuo bombardamento di notizie sul covid, spesso ripetitive e inutili, alimentano il clima di pessimismo che aleggia in particolare per ciò che riguarda il lavoro e un sicuro reddito. Nuvole nere si addensano sul Natale che si teme sia una festa in piena austerity. Ci si chiede se a fine anno cesseranno attività che ancora devono riprendersi dal primo lockdown. Il premier Conte ha ricordato che ognuno di noi deve autoproteggersi dal covid; parole concrete che avrebbero dovuto essere uno slogan fin dall’inizio della pandemia.

Concordano gli esperti che mascherine, distanza di sicurezza, lavarsi le mani sono presidi indispensabili. La seconda crescente ondata la dobbiamo ai bulletti della mascherina che non sono solo i ragazzi, ma persone di tutte le età. Per altro anche con l’Aids c’era chi, malato, non tutelava i partner e chi, pur sapendo di essere infetto, propagava la terribile malattia.